Luigi Mangione, il 27enne accusato dell’omicidio del CEO della compagnia assicurativa United Healthcare, a cui avrebbe sparato in pieno giorno per le vie di Manhattan, Brian Thompson, e attualmente detenuto a Brooklyn, è apparso come modello sul catalogo online di Shein, il gigante del fast fashion. L’immagine, che lo ritraeva sorridente mentre indossava una camicia a fiori da 11 dollari sta comprensibilmente facendo discutere. Va ancora accertato se si tratti di un fotomontaggio, di un modello molto somigliante o, secondo l’ipotesi più gettonata, di un malfunzionamento dell’Intelligenza Artificiale. Secondo le prime ricostruzioni, l’algoritmo, probabilmente, ha pescato dal web una delle numerose immagini di Mangione disponibili online, utilizzandolo come modello virtuale a sua insaputa.
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Shein, già nell’occhio del ciclone per le sue pratiche non sempre etiche in termini di sostenibilità e rispetto del copyright, si è trovata al centro di un nuovo scandalo. L’azienda, accortasi del clamoroso errore, ha prontamente rimosso l’immagine dalla piattaforma. Ma il furto d’immagine ha già sollevato un vespaio di polemiche. Sia l’azienda che il team legale di Mangione, contattati dalla stampa americana, non hanno al momento rilasciato commenti.
Vedremo cosa succederà nei prossimi giorni. Di sicuro, Mangione, dal giorno in cui è stato arrestato, è diventato suo malgrado una sorta di web star. Mangione, nato in una famiglia italo-americana benestante, si è laureato in informatica presso l’Università della Pennsylvania nel 2020, distinguendosi come valedictorian e atleta. L’omicidio di Thompson è stato motivato da rancore contro le assicurazioni sanitarie, come espresso in un manifesto. Detenuto senza cauzione, è celebrato da alcuni come simbolo di protesta, ma criticato per aver ispirato violenza.
