A quasi vent’anni dalla scomparsa di Madeleine McCann, il suo nome torna a occupare le prime pagine. Questa volta per una testimonianza emersa all’interno dei cosiddetti Epstein Files, i documenti giudiziari collegati all’inchiesta sul giro di abusi e traffici sessuali che ruotava attorno a Jeffrey Epstein e alla sua storica collaboratrice Ghislaine Maxwell. Un intreccio che, pur senza fornire prove concrete, riaccende uno dei misteri più dolorosi degli ultimi decenni. La piccola è scomparsa la sera del 3 maggio 2007 da un appartamento per vacanze a Praia da Luz, in Portogallo. Nonostante anni di indagini internazionali e una risonanza mediatica senza precedenti, il corpo non è mai stato ritrovato e i genitori furono inizialmente sospettati, per poi essere scagionati.
Secondo quanto riportato nei documenti, un testimone britannico avrebbe dichiarato di aver visto nel 2009 una bambina molto simile a Maddie McCann in compagnia di una donna che, per aspetto e modi, gli ricordava Ghislaine Maxwell. L’episodio sarebbe avvenuto per strada, in una città non meglio specificata, e accanto alle due ci sarebbe stato anche un uomo adulto.

Il dettaglio che più ha colpito è quello riferito alla bambina: teneva spesso la mano sull’occhio destro, una particolarità che ha fatto scattare l’associazione con Maddie, nota per una rara caratteristica proprio a quell’occhio.
Il testimone ha raccontato di non aver denunciato immediatamente quanto visto. All’epoca, ha spiegato, non riusciva a dare un senso all’episodio e temeva di essersi suggestionato. Solo anni dopo, rivedendo le immagini di Ghislaine Maxwell sui media e ripensando alla scomparsa della bambina inglese, avrebbe deciso di riferire tutto alle autorità statunitensi. La sua dichiarazione è oggi parte del vasto materiale reso pubblico.
È importante sottolineare che questa testimonianza non rappresenta una prova né ha portato all’apertura ufficiale di un nuovo filone investigativo sul caso McCann, soprattutto dopo la liberazione di Christian Brückner, il maggiore sospettato fino ad oggi. Le autorità hanno chiarito che i documenti desecretati contengono segnalazioni di natura molto diversa, alcune delle quali mai verificate. Anche in questo caso, si tratta di un racconto che resta privo di riscontri oggettivi.
Nonostante ciò, l’impatto emotivo è forte. Il solo accostamento tra la scomparsa di Maddie e una figura come Ghislaine Maxwell, condannata per il suo ruolo nei crimini di Epstein, ha riacceso l’attenzione pubblica e alimentato nuove domande. Per i genitori della bambina e per chi segue il caso da anni, ogni possibile spiraglio viene inevitabilmente caricato di speranza e dolore.
Il caso Maddie McCann resta ufficialmente irrisolto. Questa nuova testimonianza non cambia lo stato delle indagini, ma dimostra quanto la sua storia continui a emergere, intrecciandosi con altri grandi scandali internazionali e mantenendo viva una ferita che, per molti, non si è mai chiusa.



