Un dolore immenso si è abbattuto sulla famiglia di Martin Short, celebre attore e comico canadese-americano noto al grande pubblico anche per la serie Only Murders in the Building. La figlia maggiore Katherine Hartley Short, 42 anni, è morta nella serata di lunedì 23 febbraio 2026 nella sua abitazione sulle colline di Hollywood, a Los Angeles. La notizia è stata diffusa per prima dal sito TMZ, che cita fonti delle forze dell’ordine: secondo quanto riportato, il decesso è avvenuto per una ferita da arma da fuoco autoinflitta. La polizia di Los Angeles e i vigili del fuoco sono intervenuti poco dopo le 18:40 ora locale, trovando la donna senza vita.
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Attraverso un portavoce, la famiglia ha rilasciato una dichiarazione che non lascia spazio all’ambiguità sul dolore provato:
“È con profondo dolore che confermiamo la scomparsa di Katherine Hartley Short. La famiglia è devastata da questa perdita e chiede il rispetto della propria privacy in questo momento così difficile. Katherine era amata da tutti coloro che hanno avuto la fortuna di conoscerla e sarà per sempre ricordata per la luce e la gioia che ha saputo portare nella vita di chi le stava vicino“.
Nata il 3 dicembre 1983 e adottata da Martin Short e dalla moglie Nancy Dolman subito dopo la nascita, Katherine era la primogenita di tre fratelli: oltre a lei, la coppia aveva adottato anche i figli maschi Oliver, oggi 39 anni, e Henry, 36. A differenza del padre, icona della commedia americana, Katherine aveva scelto deliberatamente una vita lontana dai riflettori, costruendo una carriera nel settore del sociale.
Nel 2006 aveva conseguito la laurea triennale in psicologia e studi di genere e sessualità presso la New York University, per poi tornare sui banchi qualche anno dopo e ottenere nel 2010 il master in assistenza sociale alla University of Southern California. Da quel momento in poi, la sua vita professionale è diventata una vera e propria missione. Ha lavorato per oltre quattro anni all’ospedale neuropsichiatrico Resnick della UCLA, specializzandosi nella gestione delle crisi e nell’assistenza a persone con gravi disturbi psichiatrici o dipendenze.
Successivamente ha operato presso il Camden Center, una clinica di salute mentale nel West Side di Los Angeles, prima di aprire uno studio privato come assistente sociale clinica licenziata. Collaborava anche, part-time, con la clinica Amae Health, offrendo psicoterapia individuale, gruppi di supporto familiare e attività di outreach comunitario.
Il suo impegno non si fermava alle mura degli studi clinici. Katherine era attiva nella fondazione no-profit Bring Change 2 Mind, l’organizzazione creata dall’attrice Glenn Close con l’obiettivo di combattere lo stigma sociale legato alle malattie mentali, in particolare tra i giovani. Una causa che Katherine portava avanti non solo professionalmente, ma con convinzione personale.
Katherine aveva già conosciuto il lutto da giovane: nel 2010, lo stesso anno in cui terminava il suo master, perdeva la madre Nancy Dolman, scomparsa a 58 anni a causa di un tumore alle ovaie dopo trent’anni di matrimonio con Martin. In quegli anni, l’attore aveva confidato ai giornalisti quanto fosse stato difficile per i suoi figli attraversare quel periodo. Nonostante tutto, Katherine aveva scelto di andare avanti attraverso il servizio agli altri.
Rarissime le sue apparizioni pubbliche: l’ultima volta fotografata dai paparazzi risaliva al gennaio 2020, all’uscita del ristorante Craig’s di West Hollywood, uno dei locali più frequentati dalle celebrity. Nel 2003 aveva accompagnato il padre alla festa di The Producers, e nel febbraio 2011 era apparsa al suo fianco alla Vanity Fair Oscar Party.
Per Martin Short, questa tragedia arriva dopo settimane già durissime sul piano personale. L’attore aveva da poco reso omaggio alla sua storica amica Catherine O’Hara, scomparsa il mese scorso. Nei prossimi giorni Short aveva in programma due spettacoli insieme a Steve Martin, il primo venerdì a Milwaukee, il secondo sabato a Minneapolis, ma al momento, secondo quanto comunicato dai teatri, non è ancora chiaro se gli eventi avranno luogo.
