Domenica 12 aprile 2025 all’aeroporto di Milano Linate si è consumato un episodio che ha dell’incredibile: il volo easyJet 5420 diretto a Manchester è decollato con appena 34 passeggeri a bordo su 156 prenotati. Gli altri 122 viaggiatori sono rimasti bloccati a terra, vittime di code interminabili ai controlli di frontiera causate dall’introduzione del nuovo sistema di ingresso e uscita dell’Unione Europea.
L’Entry/Exit System (EES) è entrato in vigore venerdì 10 aprile in alcuni aeroporti dell’area Schengen, dopo ripetuti rinvii. Il nuovo sistema prevede la raccolta di dati biometrici come impronte digitali e scansioni facciali per tutti i cittadini extracomunitari che entrano ed escono dall’area Schengen. Quello che doveva essere un passo avanti verso controlli più sicuri, però, si sta rivelando un incubo logistico per migliaia di viaggiatori.
Molti passeggeri, nonostante l’anticipo, sono stati bloccati dopo aver effettuato il check-in dei bagagli, ai controlli di frontiera perché il gate del volo per Manchester non era ancora stato assegnato.

Le condizioni di attesa sono diventate rapidamente insostenibili e alcuni viaggiatori hanno anche avuto mancamenti. Il problema principale è stata la gestione dei controlli biometrici. Per i passeggeri che avevano già registrato impronte digitali e scansione facciale all’arrivo in Italia si richiedeva una seconda volta il procedimento. In teoria, però, secondo le regole dell’Entry/Exit System, invece, una volta raccolti entrambi i dati biometrici, ai successivi attraversamenti dovrebbe essere richiesto solo uno dei due.
Al gate, i passeggeri rimasti a terra sono stati informati che un autobus li avrebbe portati al ritiro bagagli e che sarebbero stati sistemati in hotel. La realtà si è rivelata ben diversa: all’arrivo al ritiro bagagli non c’era nessuno ad assisterli, e al banco easyJet sono stati registrati come “no-show”, ovvero passeggeri che non si sono presentati all’imbarco.
La compagnia aerea ha offerto alla famiglia la possibilità di essere riprenotati sul volo successivo disponibile, in partenza cinque giorni dopo, al costo di 110 sterline a persona, per un totale di 330 sterline. L’alternativa era arrangiarsi autonomamente.
EasyJet ha rilasciato una dichiarazione in cui afferma di essere consapevole dei tempi di attesa più lunghi del solito ai controlli passaporti di Milano Linate e di aver avvisato i clienti di concedere tempo aggiuntivo. La compagnia ha dichiarato di aver fatto “tutto il possibile per ridurre al minimo l’impatto delle code aeroportuali, trattenendo i voli per dare ai clienti tempo extra e fornendo trasferimenti gratuiti su voli alternativi per tutti i clienti che potrebbero aver perso il loro volo, incluso l’EJU5420 per Manchester.”
La compagnia ha anche esortato le autorità di frontiera a garantire l’uso completo ed efficace delle flessibilità consentite per tutto il tempo necessario durante l’implementazione dell’Entry/Exit System europeo, per evitare questi inaccettabili ritardi ai controlli di frontiera per i nostri clienti. EasyJet ha precisato che la situazione è “al di fuori del nostro controllo” e si è scusata per l’inconveniente causato.
Il nuovo sistema Entry/Exit System era già stato oggetto di preoccupazioni prima del lancio. Diversi paesi, tra cui Francia, Grecia, Polonia e Spagna, erano stati definiti tutt’altro che pronti a processare i cittadini di paesi terzi con queste nuove modalità. Come già accaduto in passato con l’introduzione di nuovi scanner aeroportuali, i sistemi aggiornati ai controlli di frontiera stanno mostrando problemi iniziali significativi e implementazioni ritardate.
