All’Olimpico di Roma succede quello che il rugby italiano aspettava da 35 anni. L’Italrugby batte l’Inghilterra 23-18, rompendo l’ultimo tabù rimasto nel Sei Nazioni. Inghilterra e Italia avevano giocato in totale 31 partite: tutte vinte dagli inglesi. Oggi quella striscia si interrompe in modo clamoroso, con una rimonta, un Olimpico in delirio e, a quanto pare, una grigliata argentina, diventata virale, come combustibile segreto.
A svelare il retroscena più inaspettato è il commissario tecnico azzurro Gonzalo Quesada: tra i ringraziamenti post-partita, il CT cita esplicitamente Martin Castrogiovanni, ex pilone della nazionale e oggi volto di Sky Sport, per aver preparato un asado, la tradizionale grigliata argentina, per tutto il gruppo martedì scorso. Un gesto semplice, ma potentissimo nello spogliatoio.
Accanto a lui, Diego Dominguez, leggenda del rugby azzurro, ha consegnato le maglie alla squadra con un discorso che ha elettrizzato i giocatori. “L’ho chiamato perché volevo renderlo partecipe, ci ha dato la carica“, ha spiegato Quesada. La risposta di Dominguez è arrivata a caldo, con una confessione che vale più di qualsiasi analisi tattica: tanta adrenalina dopo quel discorso da non riuscire a dormire fino alle tre di notte. “Aspettavamo questo momento da 35 anni“, ha detto. A chiudere il cerchio emotivo ci pensa Niccolò Cannone, che abbracciando Dominguez davanti alle telecamere dichiara: “Il suo discorso ci ha rubato il cuore. Abbiamo giocato anche per lui“.
Delle grandi squadre mondiali, ora resta solo la Nuova Zelanda tra quelle che l’Italia non ha mai sconfitto. La vittoria sull’Inghilterra si aggiunge a quelle storiche sulla Francia, sulla Scozia e sulle altre grandi del rugby mondiale. La festa all’Olimpico è appena iniziata, ma Quesada riporta subito tutti con i piedi per terra: il prossimo appuntamento è a Cardiff contro il Galles, avversario che nel turno precedente ha dato filo da torcere all’Irlanda. Un’altra sfida gigantesca.
