Il Sei Nazioni è la competizione più antica e prestigiosa del rugby mondiale. Da oltre 140 anni, le migliori squadre europee si sfidano in un torneo che rappresenta molto più di una semplice gara sportiva: è storia, tradizione e rivalità che attraversano generazioni. Ogni anno, tra febbraio e marzo, sei nazional, Francia, Galles, Inghilterra, Irlanda, Italia e Scozia, si affrontano in un girone unico dove ciascuna gioca contro tutte le altre una sola volta.
Tutto comincia nel 1883, quando viene creato l’Home Nations Championship: un torneo riservato esclusivamente alle quattro nazioni delle isole britanniche (Inghilterra, Irlanda, Scozia e Galles). La prima edizione completa si disputa l’anno successivo, nel 1884, e l’Inghilterra si aggiudica il titolo insieme alla Triple Crown, il trofeo che premia la squadra britannica capace di battere tutte le altre.
Le origini del rugby risalgono al 1823, quando nella cittadina inglese di Rugby un giovane di nome William Ellis violò le regole del calcio: afferrò il pallone con le mani e iniziò a correre tenendolo stretto al petto. Fu l’inizio di uno sport completamente nuovo. Nel 1871 venne adottata la caratteristica palla ovale, proprio per renderla difficile da controllare coi piedi e distinguerla definitivamente dal calcio.
I primi anni del torneo furono segnati da continue discussioni sul regolamento. Tra il 1884 e il 1887, una forte disputa tra Inghilterra e Scozia portò alla sospensione del torneo per due anni. Le questioni riguardavano la rappresentatività internazionale delle federazioni e il rispetto del principio del dilettantismo, tema molto sentito all’epoca.
Il grande cambiamento arriva nel 1910, quando la Francia entra stabilmente nella competizione dopo alcuni incontri preparatori disputati tra il 1906 e il 1909 contro Inghilterra, Galles e Irlanda. La Scozia fu l’ultima a cedere, accettando di affrontare i francesi solo dopo molte esitazioni. Nasce così ufficialmente il Cinque Nazioni.
Nel 1913 l’Inghilterra realizza per la prima volta nella storia il Grande Slam, vincendo tutti gli incontri dell’edizione. Quello stesso anno la Francia viene rimproverata per l’indisciplina del pubblico durante Francia-Scozia, e la Scozia decide di non giocare più contro i francesi. La situazione peggiora nel 1931, quando la Francia viene esclusa dal torneo per accuse di professionismo. Il torneo torna così a quattro squadre fino al 1947, con una lunga pausa durante la Seconda Guerra Mondiale.
La Francia conquista la sua prima vittoria in solitario solo nel 1959, ben 49 anni dopo l’ingresso nel torneo, e ottiene il primo Grande Slam nel 1968. Il Galles domina la seconda metà degli anni Settanta, conquistando la Triple Crown per quattro stagioni consecutive tra il 1976 e il 1979, un periodo definito “gli anni dei dragoni”.
Nel 1993 viene istituito il Championship Trophy, la coppa che premia il vincitore del torneo. Prima di allora, l’unico trofeo ufficiale era la Calcutta Cup, assegnata dal 1883 alla vincitrice dell’incontro tra Inghilterra e Scozia. Questa coppa fu realizzata fondendo le rupie che costituivano il residuo di cassa del Calcutta Football Club, chiuso nel 1877.
Il Sei Nazioni nella sua forma attuale nasce nel 2000, quando l’Italia viene ammessa alla competizione. Il debutto azzurro fu memorabile: il 5 febbraio 2000, allo stadio Flaminio di Roma, l’Italia sconfisse la Scozia per 34 a 20. Diego Dominguez segnò 29 punti, mentre una meta di De Carli sigillò quella che rimane una delle più grandi imprese del rugby italiano.
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L’ultima edizione del Cinque Nazioni, nel 1999, fu vinta dalla Scozia grazie a una meta del gallese Scott Gibbs nell’ultima partita tra Galles e Inghilterra a Wembley, che negò agli inglesi il Grande Slam. L’Inghilterra si prese la rivincita nel 2000, vincendo la prima edizione del Sei Nazioni, e nel 2003 conquistò il suo dodicesimo Grande Slam battendo l’Irlanda a Dublino.
Il Galles ottenne il suo Grande Slam nel 2005, diventando la prima squadra a conquistare questo riconoscimento giocando più partite in trasferta che in casa. Quello del 2005 rimane, ancora oggi, l’ultimo Grande Slam conquistato nel rugby.
L’Italia ha ottenuto vittorie importanti nel torneo: memorabile quella contro il Galles al Flaminio nel 2003, e poi le vittorie contro la Scozia nel 2000 e nel 2004. Tuttavia, non ha ancora mai vinto il titolo. Al 2025 si sono disputate 131 edizioni con 125 assegnazioni di titolo.
Il torneo si disputa senza interruzioni dal 1947, per 79 stagioni consecutive al 2025, ed è gestito da Six Nations Rugby Ltd. Oltre ai trofei principali, esistono riconoscimenti come il Grande Slam per chi vince tutti gli incontri, la Triple Crown per la squadra britannica che batte le altre tre, e trofei bilaterali come il Trofeo Giuseppe Garibaldi in palio tra Francia e Italia.
Il Sei Nazioni 2026 inizia il 5 febbraio con la sfida Francia-Irlanda. Le partite della prima giornata sono:
• Giovedì 5 febbraio, ore 21:10 – Francia vs Irlanda (Stade de France, Parigi)
• Sabato 7 febbraio, ore 15:10 – Italia vs Scozia (Stadio Olimpico, Roma)
• Sabato 7 febbraio, ore 17:40 – Inghilterra vs Galles (Twickenham, Londra)
