Il conflitto Israele-Hamas continua a tenere il mondo col fiato sospeso, con un bilancio umano devastante e un’intensa attività diplomatica. Al centro del dibattito internazionale, il primo ministro israeliano Benjamin Netanyahu ha affrontato l’Assemblea Generale dell’ONU in un discorso che ha scatenato una protesta significativa: l’aula si è svuotata tra i fischi prima ancora che egli iniziasse a parlare e alcuni delegati delle Nazioni Unite sono stati visti uscire.
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Netanyahu ha respinto le “false accuse di genocidio” a Gaza, sostenendo che Israele cerca di far uscire i civili mentre Hamas li usa come scudi umani. Ha mostrato un QR code per visualizzare le “atrocità del 7 ottobre” e una “mappa della maledizione” dell’Iran, lanciando un quiz provocatorio su chi “grida ‘morte all’America’ e uccide a sangue freddo”. Il premier ha ribadito il suo impegno a riportare a casa i 48 ostaggi israeliani ancora nella Striscia, annunciando l’installazione di altoparlanti a Gaza per inviare loro messaggi. Ha definito il riconoscimento dello Stato di Palestina “una vergogna”, accusando i palestinesi di non credere alla soluzione dei “due Stati” ma di volere una Palestina senza Israele.
La crisi umanitaria a Gaza si aggrava, con l’esercito israeliano che ha avviato una massiccia invasione di Gaza City, costringendo oltre 450.000 palestinesi alla fuga. In questo scenario, gli aiuti internazionali sono cruciali. Un convoglio degli Emirati Arabi Uniti, composto da 22 autobotti per l’acqua e cinque ambulanze, è entrato nella Striscia attraverso i valichi di Rafah e Karam Abu Salem, nell’ambito dell’operazione “Cavaliere Nobile 3” per far fronte alla grave carenza idrica e sostenere il settore sanitario. Ulteriori veicoli di soccorso e forniture sono attesi nelle prossime settimane.
Tutto questo mentre la Global Sumud Flotilla, diretta a Gaza con aiuti, ha denunciato di essere stata attaccata da droni in acque internazionali vicino a Creta. Nel mondo dello sport, l’UEFA starebbe valutando la sospensione di Israele da tutte le competizioni calcistiche internazionali, con una decisione attesa la prossima settimana e la maggioranza dei membri favorevole.



