Di questi tempi, con il rinnovato interesse verso lo spazio grazie alla missione Artemis 2, la presenza nei cieli di Puglia, Campania, Basilicata e Sicilia di una lunga scia luminosa ha fatto sussultare molti. Ma il fenomeno avvistato all’alba della scorsa domenica aveva una spiegazione assolutamente “normale”. A prima vista, molti hanno pensato al passaggio di un meteorite o di frammenti asteroidali, ma la spiegazione degli esperti racconta una storia diversa.
Secondo Venanzio Laera, presidente dell’Osservatorio Astronomico Sirio di Castellana Grotte, si è trattato con una probabilità del 90% di detrito spaziale artificiale in rientro nell’atmosfera terrestre. Al contatto con gli strati più densi dell’aria, attratto dalla gravità, l’oggetto si è incendiato rilasciando la caratteristica scia luminosa che ha catturato l’attenzione di chi si trovava sveglio a quell’ora del mattino.
Scia luminosa all’alba nei cieli di Campania e Puglia https://t.co/bY7FNxXjR0
— Mirko Mugnani (@m_mugnani) April 13, 2026
La scia luminosa sarebbe riconducibile ai resti del razzo cinese Lijian-2, partito lo scorso 30 marzo per portare in orbita tre satelliti denominati Xinzhengcheng-01, Xinzhengcheng-02 e Tianshi-01. Il detrito spaziale, rientrando nell’atmosfera, si è bruciato producendo lo spettacolo luminoso osservato in diverse regioni meridionali.
I detriti spaziali, o space debris, sono oggetti artificiali in disuso che orbitano intorno alla Terra: vecchi satelliti, stadi di razzi e frammenti derivanti da collisioni o esplosioni. Rappresentano una forma di inquinamento orbitale sempre più diffusa, un problema crescente per l’umanità simile a quello dei rifiuti terrestri. Durante il rientro in atmosfera, l’attrito genera temperature elevatissime che producono le scie luminose visibili su vaste aree geografiche.
Gli esperti rassicurano sulla totale assenza di pericolo per la popolazione: nella stragrande maggioranza dei casi questi fenomeni non hanno alcuna ricaduta sulla vita quotidiana, rappresentando solo uno spettacolo visivo. Sulla Terra non cade nulla di significativo, al massimo qualche minuscolo frammento può raggiungere la superficie terrestre senza conseguenze.
Tuttavia, si tratta di eventi che potrebbero diventare sempre più frequenti nei prossimi anni. Il motivo è legato all’intensificarsi delle attività spaziali: Stati Uniti, Cina e altri Paesi stanno aumentando il numero di lanci per posizionare satelliti in orbita terrestre, soprattutto quelli di piccolo cabotaggio rispetto a missioni di grandi dimensioni come Artemis. Questa crescita contribuisce a un aumento dei rientri controllati o accidentali di componenti spaziali.
