La conduttrice Rai Francesca Fialdini ha affidato ai social un messaggio carico di dolore per ricordare Giacomo Bongiorni, l’uomo di 47 anni morto a Massa dopo essere stato aggredito da un gruppo di giovanissimi. Un legame personale che rende ancora più straziante questa tragedia: i due erano compagni di classe.
“Giacomo Bongiorni era un mio compagno di classe. Sapere che è morto a causa di una violenza degenerata, messa in atto da ragazzini è doppiamente doloroso”, ha scritto la presentatrice nel suo post. Parole che esprimono lo sgomento di un’intera comunità di fronte a un episodio di violenza inaudita per motivi futili.
Originaria di Massa, Francesca Fialdini mantiene legami fortissimi con la città nonostante il lavoro la porti spesso negli studi Rai di Roma. La sua voce si unisce al coro di dolore e incredulità che ha investito la comunità locale dopo quanto accaduto sabato sera in piazza.
Giacomo Bongiorni si trovava in centro per un momento di relax insieme alla compagna e al figlio di 11 anni quando ha notato alcuni ragazzi lanciare bottiglie. Il suo gesto, un semplice rimprovero per invitarli a smettere, è costato la vita. Il branco lo ha aggredito immediatamente, causandogli gravi traumi alla testa che ne hanno provocato il decesso nonostante i tentativi di rianimazione del 118.
“Giacomo era un papà, e ha agito in quanto tale oltre che da cittadino”, scrive la Fialdini nel suo post. Poi l’interrogativo che molti si pongono: “”Mi chiedo ora dove siano i papà di quei ragazzi e anche dove siano gli altri cittadini, quelli che ci governano pensando che parlare di educazione emotiva a scuola non serva a nulla””.
La conduttrice solleva questioni cruciali sull’educazione dei giovani e sulla necessità di offrire alternative concrete: “Ma anche quelli che non mettono in piedi nessuna offerta alternativa credibile per i giovani, che oggi hanno evidentemente bisogno di altro per una socializzazione sana e rispettosa”. Il pensiero più doloroso va al bambino di 11 anni che ha assistito alla scena: “Ora però piango un compagno di giochi, un padre di famiglia, e anche un bambino, suo figlio, che ha visto tutto“. Un trauma che segnerà per sempre la vita del piccolo, testimone dell’aggressione mortale al proprio padre.
L’appello di Francesca Fialdini è rivolto direttamente alla sua Massa: “Come città dovremmo stare vicino alla sua famiglia. Non con la rabbia della vendetta ma con la salda convinzione che questa tragedia debba trasformare le coscienze di questa comunità ferita. E impoverita”. Il messaggio si chiude con un saluto commosso: “Ciao Giacomo! Ragazzone sorridente”.
Anche il sindaco di Massa, Persiani, ha espresso il cordoglio dell’amministrazione: “A nome della città esprimo profondo dolore e grande sconcerto per questo episodio di violenza inaudita, aggravata da motivi futili, che ha scosso l’intera comunità. Rivolgo le più sentite condoglianze e la mia vicinanza alla famiglia di Giacomo Bongiorni, duramente colpita da una tragedia così grave e ingiusta””.
Le autorità stanno lavorando per ricostruire l’esatta dinamica dei fatti. Il luogo dell’aggressione è videosorvegliato, elemento che potrebbe rivelarsi determinante per fare piena luce su quanto accaduto quella drammatica sera di sabato.
