“Based on the tremendous interest shown, I will be directing the Secretary of War, and other relevant Departments and Agencies, to begin the process of identifying and releasing Government files related to alien and extraterrestrial life, unidentified aerial phenomena (UAP), and… pic.twitter.com/3fKQ7wrSvi
— The White House (@WhiteHouse) February 20, 2026
Nella dichiarazione, Trump ha spiegato di agire in risposta all'”enorme interesse” che il dibattito ha suscitato negli ultimi giorni, precisando che la divulgazione riguarderà i file relativi alla vita aliena ed extraterrestre, ai fenomeni aerei non identificati, noti con l’acronimo UAP, e agli oggetti volanti non identificati, comunemente chiamati UFO. Non si tratta di una categoria residuale: il presidente ha tenuto a includere esplicitamente “tutte le altre informazioni connesse a queste questioni estremamente complesse, ma estremamente interessanti e importanti”. I fenomeni aerei non identificati (Unidentified Aerial Phenomena) sono oggetti o eventi rilevati da sensori militari o civili che non trovano una spiegazione immediata. Il termine ha progressivamente sostituito “UFO” nei documenti ufficiali, in quanto considerato più neutro e scientifico.
La dichiarazione di Trump non arriva nel vuoto. Nei giorni precedenti, un’intervista dell’ex presidente Barack Obama al podcast di Brian Tyler Cohen aveva fatto il giro del mondo. Interpellato direttamente sulla questione, Obama aveva risposto in modo sorprendentemente diretto: gli alieni esistono, ha detto, ma non li ha mai visti di persona e non sono custoditi nell’Area 51, la celebre struttura militare classificata nel deserto del Nevada, epicentro di decenni di teorie del complotto.
Obama ha poi precisato, in un post su Instagram, di non aver visto “alcuna prova” durante il suo mandato che forme di vita extraterrestre abbiano preso contatto con la Terra, aggiungendo che l’universo è talmente vasto da rendere statisticamente plausibile l’esistenza di vita altrove.
Trump, però, non ha gradito le dichiarazioni del suo predecessore. A bordo dell’Air Force One, ha accusato Obama di aver divulgato informazioni classificate, aggiungendo però, con una certa dose di ambiguità: “Non so se gli alieni siano reali o no, ma posso dirvi che ha fornito informazioni riservate”. Una posizione curiosamente contraddittoria per un presidente che, nel 2020, aveva invece criticato duramente Obama per aver parlato pubblicamente di certi avvistamenti, sostenendo che avesse commesso “un grosso errore” nel rimuovere quei dati dalla categoria classificata.

Al di là della polemica politica, i dati ufficiali del Pentagono descrivono un fenomeno tutt’altro che marginale. Secondo quanto riportato da NBC News, entro la fine del 2024 le forze armate americane avevano registrato ben 757 nuove segnalazioni di fenomeni anomali non identificati nel periodo compreso tra maggio 2023 e giugno 2024. Di questi, 21 casi risultano meritevoli di ulteriori analisi a causa di “caratteristiche e comportamenti anomali” che non trovano una spiegazione ordinaria. Il rapporto, tuttavia, precisa che finora non è emersa alcuna evidenza a sostegno di un coinvolgimento di intelligenze extraterrestri.
Non è la prima volta che il governo americano si confronta formalmente con questi fenomeni. Nel 2022 gli alti vertici militari avevano dichiarato di non aver trovato prove dell’esistenza di tecnologia aliena, e un rapporto del 2024 della stessa amministrazione confermava che la stragrande maggioranza degli avvistamenti era riconducibile a oggetti e fenomeni comuni fraintesi dai sensori o dagli osservatori. Eppure, le audizioni al Congresso si sono moltiplicate, alimentate dalle testimonianze di piloti militari ed ex funzionari della difesa.
