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Home » Attualità » “65mila euro a Conte, bocciato il film su Regeni”: Bonelli attacca e tira in ballo Brad Pitt

“65mila euro a Conte, bocciato il film su Regeni”: Bonelli attacca e tira in ballo Brad Pitt

La laurea in 8 mesi all'università telematica Pegaso e i 65mila euro dal ministero Cultura. Polemiche su merito e circuiti di potere.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti17 Aprile 2026
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Angelo Bonelli
Angelo Bonelli (YouTube)

Angelo Bonelli di Alleanza Verdi e Sinistra è tornato alla Camera a parlare del caso Claudia Conte, sollevando nuove questioni sulla presunta relazione tra la giornalista e il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi. L’intervento è arrivato dopo la risposta della sottosegretaria ai rapporti con il Parlamento Matilde Siracusano a un’interpellanza urgente presentata dallo stesso Bonelli.

Durante la replica, è stata ripercorsa la formazione e la carriera professionale della Conte, rivelando un dettaglio che ha immediatamente attirato l’attenzione: la giornalista si è laureata in 8 mesi presso l’università telematica Pegaso. Un’informazione che ha spinto Bonelli a commentare con tono polemico: “Almeno ora sappiamo che quello che era stato dichiarato, ovvero che si era laureata all’università Luiss, non era assolutamente vero“.

Il deputato di Avs ha incentrato il suo intervento sul tema del merito, definendolo un elemento fondamentale per il Paese. Con un tono tra il sarcastico e il critico, ha utilizzato una metafora cinematografica per esprimere il suo punto di vista: “Io non sono Brad Pitt, penso che lei me lo riconoscerà. E non essendo Brad Pitt, ho consapevolezza anche dei miei limiti in questo senso“. Il riferimento all’attore hollywoodiano serviva a sottolineare come chi ricopre ruoli di governo non dovrebbe esercitare il proprio potere per favorire determinate persone.

La critica si è poi fatta più diretta e sostanziale. Bonelli ha evidenziato come nessuno ragazzo, ragazza, studente, laureato, laureata ha la possibilità che ha avuto in questo caso la persona di cui si sta parlando. Secondo il deputato, la Conte avrebbe beneficiato di opportunità precluse alla maggioranza dei cittadini italiani, inserendosi in quello che ha definito un circuito di potere.

Claudia Conte a Coffee Break
Claudia Conte a Coffee Break (frame video X)

Tra le presunte facilitazioni elencate figurano la partecipazione a eventi istituzionali di prestigio, come il giro con l’Amerigo Vespucci, e soprattutto i finanziamenti ricevuti dal ministero della Cultura. Il parlamentare ha rivelato che la società di Claudia Conte avrebbe ottenuto 65.000 euro dal dicastero guidato dal ministro Gennaro Sangiuliano.

Ma l’accusa più dura è arrivata quando Bonelli ha messo in contrapposizione questo finanziamento con un’altra decisione del ministero: “Si danno 65.000 euro alla signora Claudia Conte dal ministero della Cultura, alla sua società, e si boccia il film su Giulio Regeni“. Il deputato ha definito questa situazione una grande vergogna, sottolineando quello che considera un grave squilibrio nelle priorità del governo.

L’intervento ha poi toccato il tema più ampio delle università telematiche. Bonelli ha espresso perplessità sul fatto che Conte abbia completato il proprio percorso di laurea in soli 8 mesi, definendo le università telematiche un luogo anche di disvalori. Secondo il parlamentare, mentre molti studenti affrontano anni di duro percorso di studi, l’università telematica accelera i tempi ed è diventata un grande sistema di crocevia di potere.

Bonelli ha concluso il suo intervento dichiarandosi parzialmente soddisfatto della risposta ricevuta dalla sottosegretaria, poiché almeno ha permesso di chiarire la questione della laurea. Ha però ribadito che la vicenda, dal suo punto di vista, rimane aperta: “Se stai dentro un circuito di potere sei privilegiato, se sei fuori e vali, invece, sei messo all’angolo. Questo è il Governo Meloni“.

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