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Home » Attualità » Re Carlo alla Casa Bianca dopo l’attentato: cosa succede nella visita di Stato più delicata

Re Carlo alla Casa Bianca dopo l’attentato: cosa succede nella visita di Stato più delicata

I reali arrivano durante il 250esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza americana e rimarranno per 4 giorni.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti27 Aprile 2026
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Re Carlo e la regina Camilla si chiamano affettuosamente "Fred" e "Gladys"
Re Carlo e la regina Camilla si chiamano affettuosamente "Fred" e "Gladys" (fonte: screenshot da YouTube E! News)

Re Carlo III e la regina Camilla sono arrivati negli Stati Uniti per quella che si preannuncia come una delle visite di Stato più significative. Il viaggio, che si svolge dal 27 al 30 aprile, infatti, prosegue come previsto nonostante l’incidente armato avvenuto a Washington sabato sera durante la cena dei corrispondenti della Casa Bianca, che ha sollevato serie preoccupazioni sulla sicurezza.

Il presidente Donald Trump ha definito il sovrano britannico un uomo coraggioso proprio in riferimento alla decisione di mantenere il programma della visita. Buckingham Palace ha confermato che Sua Maestà è stato tenuto costantemente informato sugli sviluppi e si è detto sollevato nell’apprendere che il presidente, la first lady Melania Trump e tutti gli ospiti fossero incolumi.

La visita coincide con il 250esimo anniversario della dichiarazione di indipendenza americana, quando le tredici colonie originarie si separarono dal dominio britannico sotto re Giorgio III. L’ironia storica è evidente: un monarca britannico arriva a Washington per riaffermare un’alleanza con una repubblica nata dalla rivolta contro la corona.

 

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Il programma si articola su quattro giorni intensi. Il primo, lunedì 27 aprile, prevede l’arrivo alla Casa Bianca dove il presidente Trump e Melania accoglieranno i reali al Portico Sud. Le coppie si sposteranno poi alla Green Room per un tè privato, seguito dalla visita ai nuovi alveari espansi sul prato sud, vicino al Kitchen Garden, un’iniziativa voluta dalla first lady proprio in occasione della visita del re ambientalista.

La giornata di martedì 28 aprile rappresenta il cuore della visita con una cerimonia di arrivo di Stato sul prato sud della Casa Bianca. Il protocollo prevede onori militari con gli US Army Herald Trumpets, l’esecuzione degli inni nazionali da parte della US Marine Band e una salva di 21 colpi di cannone della Presidential Salute Battery. Parteciperanno quasi 500 membri del personale di tutti e sei i rami delle forze armate americane, un evento storico senza precedenti per una visita di Stato.

Dopo l’ispezione delle truppe accompagnata dall’US Army Old Guard Fife and Drum Corps, il presidente e il re appariranno sul balcone della Blue Room per la Pass in Review di 300 membri del servizio. Il programma prevede poi la firma del libro degli ospiti della Casa Bianca, lo scambio ufficiale di doni e incontri bilaterali nell’Ufficio Ovale tra Trump e Carlo, mentre la first lady e la regina parteciperanno a un evento interculturale con studenti al Tennis Pavilion della Casa Bianca, utilizzando strumenti di realtà virtuale e intelligenza artificiale.

Un momento di particolare rilevanza sarà il discorso di re Carlo a una sessione congiunta del Congresso degli Stati Uniti, previsto per il 28 aprile. Sarà la prima volta che un monarca britannico si rivolge al Congresso dal 1991, un evento che posiziona la monarchia britannica davanti al cuore istituzionale del repubblicanesimo americano. La serata si concluderà con una cena di Stato formale nell’East Room della Casa Bianca.

Il 29 aprile, poi, la visita si estenderà oltre Washington. A New York i reali parteciperanno a una cerimonia presso il memoriale dell’11 settembre, in occasione del prossimo 25esimo anniversario degli attacchi, incontrando i primi soccorritori. Dovrebbero essere accompagnati dal sindaco della città Zohran Mamdani, con la possibilità di incontrare anche altri sindaci come Mike Bloomberg. In Virginia, inoltre, sono previsti eventi legati alle celebrazioni per i 250 anni dalla fondazione degli Stati Uniti, inclusa una festa di comunità.

Il 30 aprile, ultimo giorno a Washington, si terrà un addio ufficiale al Portico Sud della Casa Bianca, seguito da una cerimonia di partenza nella Diplomatic Reception Room. Il viaggio proseguirà poi alle Bermuda con ulteriori impegni previsti per il 1 e 2 maggio.

Il tempismo della visita assume un significato particolare dato il momento di tensione nelle relazioni tra Stati Uniti e Regno Unito. Il primo ministro britannico Keir Starmer, infatti, ha criticato la guerra contro l’Iran, definendola contraria agli interessi del Regno Unito, e ha rifiutato di unirsi a un’operazione militare richiesta da Trump per riaprire con la forza lo Stretto di Hormuz. Anche sul fronte economico sono riemerse dispute commerciali, in particolare sulla tassa britannica sui servizi digitali che colpisce le principali aziende tecnologiche americane.

 

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