Era una madre youtuber seguita da milioni di persone, a cui dispensava consigli su come essere genitori migliori. Eppure Ruby Franke è diventata la protagonista di uno dei casi di abuso su minori più agghiaccianti degli ultimi anni negli Stati Uniti. La sua storia viene ripercorsa nel documentario Evil Influencer: la storia di Jodi Hildebrandt, disponibile su Netflix, e Abusati da mamma, andato in onda il 13 aprile su Sky Crime e in streaming su NOW.
Per anni la famiglia Franke era parsa un modello di vita invidiabile. Nello Utah, Ruby, il marito Kevin e i loro sei figli sembravano incarnare l’ideale della famiglia perfetta, documentata sul canale YouTube 8Passengers: regole educative rigide ma apparentemente sane, una quotidianità domestica che sembrava uscita da un manuale.
Dietro quella narrazione costruita per i social, però, si celava una realtà completamente diversa. I figli – in particolare i due più piccoli – venivano isolati, privati del cibo e sottoposti a un sistema disciplinare sempre più brutale, fino a degenerare in veri e propri abusi.
Nell’agosto 2023, uno dei figli minori riesce a fuggire dalla casa in cui si trovava insieme alla madre e alla sua socia Jodi Hildebrandt. Il ragazzino bussa alla porta di un vicino in condizioni disperate, innescando l’intervento dei soccorsi. Poco dopo, gli agenti trovano nascosta in casa anche la sorella minore: è l’inizio del salvataggio e degli arresti.
Il bambino si presenta gravemente denutrito, con ferite visibili e segni inequivocabili di maltrattamenti. Secondo le ricostruzioni del procuratore della contea di Washington, Eric Clarke, le violenze venivano giustificate come forme di “correzione spirituale”, in un contesto di estremismo religioso – i Franke erano membri della Chiesa di Gesù Cristo dei santi degli ultimi giorni. Agli atti risulta che ai bambini veniva fatto credere di essere “posseduti dal male” e di dover essere “purificati”.
Il figlio fuggito racconta agli investigatori di essere stato legato, privato del cibo e sottoposto a punizioni fisiche. Alcune ferite sarebbero state trattate con rimedi improvvisati come una miscela di miele e peperoncino, mentre le privazioni alimentari venivano presentate come tappe di un percorso di “redenzione”.
Particolarmente inquietanti sono le pagine dei diari attribuiti a Ruby Franke, in cui la donna descrive la sua gestione dei figli. In uno dei passaggi più citati nel corso delle indagini, riferendosi al figlio minore, scrive di non voler nutrire quello che lei considerava un essere malvagio. In altri punti emergono riferimenti a punizioni sistematiche, isolamento forzato e un’interpretazione sempre più radicalizzata dei comportamenti dei bambini, letti come manifestazioni di un “male da estirpare”.
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L’intero sistema si reggeva su tre pilastri: isolamento, controllo e paura. Secondo le ricostruzioni degli inquirenti, i bambini venivano tenuti deliberatamente lontani dal mondo esterno, costretti a condizioni di vita durissime e a un regime disciplinare che le autorità hanno definito “estremo”.
Cresciuta a Springville, nello Utah, in una famiglia mormone, Ruby Griffiths sposa Kevin Franke quando ha appena diciotto anni. Nel 2015 inizia a documentare la propria vita familiare su YouTube attraverso il canale 8Passengers, che in meno di un anno supera i due milioni di follower e genera oltre due milioni di dollari di guadagni. Nei video non c’è spazio per la privacy: ogni momento viene condiviso, compresi eventi intimi come il funerale della nonna del marito.
Eppure, già in quella fase, alcuni contenuti iniziano ad allarmare il pubblico: in un video si vede il figlio di cinque anni costretto a fare flessioni dopo aver perso un calzino in giardino; in un altro la Franke minaccia la figlia di tagliare la testa al suo peluche se avesse continuato a comportarsi in modo sgradito.
Nel 2019 Ruby e il marito Kevin si rivolgono a Jodi Hildebrandt – ex terapista con la licenza sospesa – per ottenere aiuto nella gestione del figlio adolescente Chad. Hildebrandt entra progressivamente nella vita della famiglia fino a trasferirsi con loro, diventando consulente matrimoniale e figura sempre più dominante. Da quel momento i contenuti del canale si fanno più cupi, le punizioni più severe. Un figlio racconta di aver dormito per sette mesi su un puff come conseguenza di uno scherzo fatto al fratello.
Nel gennaio 2022 Ruby chiude il profilo 8Passengers e sparisce dai social. Quattro mesi dopo ricompare con un nuovo progetto, Connexions, insieme a Hildebrandt, proponendosi come istruttrice di “fitness mentale” per madri mormone. Nel luglio dello stesso anno Kevin lascia la casa – e con lui anche Chad – e non rivedrà i figli fino all’arresto dell’ex moglie.
A dicembre 2023 Ruby Franke si dichiara colpevole di abuso aggravato su minore davanti al tribunale del quinto distretto di St. George. Nel febbraio 2024, sia lei che Jodi Hildebrandt vengono condannate a quattro pene detentive da uno a quindici anni ciascuna, per un massimo complessivo di trenta anni. Sarà la commissione per la libertà vigilata dello Utah a stabilire quando potranno essere rilasciate. La prima udienza per la determinazione effettiva della pena è prevista per dicembre 2026. I quattro figli più piccoli sono stati affidati allo Stato dopo gli arresti. Kevin Franke, che a novembre 2023 ha avviato le pratiche di divorzio, continua a battersi per ottenerne la custodia.
