Dopo quasi otto ore di intense discussioni a Berlino tra l’Ucraina, la Russia e l’inviato speciale americano, un accordo di pace per porre fine alla guerra sembra essere più vicino che mai. Funzionari degli Stati Uniti hanno fatto sapere, pur restando anonimi, che il 90% dei problemi tra i due Paesi sarebbero stati risolti. Il viceministro degli Esteri russo ha confermato, dicendo che Mosca e Kiev sono “sulla soglia” di una soluzione diplomatica. Il presidente ucraino Volodymyr Zelenskyy, pur riconoscendo che le discussioni sono state “produttive”, ha mantenuto un tono più cauto, soprattutto su un punto cruciale.
Il piano di pace, supportato dagli USA, si basa su un pacchetto in 20 punti che copre ogni aspetto della fine del conflitto. L’Ucraina riceverebbe garanzie di sicurezza molto simili all’Articolo 5 della NATO (il patto di difesa collettiva, dove un attacco a un membro è un attacco a tutti). I funzionari USA hanno chiarito che, sebbene non sia previsto l’invio di truppe americane, il Senato USA sarebbe pronto a rendere queste garanzie legalmente vincolanti. Per ottenere l’approvazione della Russia, l’Ucraina probabilmente non spingerà per l’adesione alla NATO, un punto da sempre considerato critico da Mosca.

Verranno lanciati sforzi massicci per ricostruire l’Ucraina dopo anni di guerra, con il sostegno della Banca Mondiale e di partner europei. La Russia avrebbe anche accettato l’adesione dell’Ucraina all’Unione Europea (UE).
Il problema più “doloroso” e ancora irrisolto riguarda i territori contesi. Gli Stati Uniti hanno presentato alcune “idee stimolanti” per ridurre le differenze tra le richieste territoriali russe e ucraine. Tuttavia, Zelenskyy ha ammesso che questo è il punto più difficile: “La Russia vuole ciò che vuole, e noi non possiamo andare oltre”. In sostanza, entrambe le parti sono ferme sulle rispettive posizioni sui confini.
Un piccolo progresso è stato fatto sulla centrale nucleare di Zaporizhzhia: USA e Russia sarebbero vicini a un accordo per una gestione divisa al 50% dell’impianto.
La speranza è che questo accordo possa finalmente aprire la strada a un futuro più prospero e pacifico per l’Europa, ma per trasformare il piano in realtà è ancora necessaria l’approvazione finale dai vertici di Washington, Kiev e Mosca.



