Sarah Ferguson non compare in pubblico da dicembre 2025. Da quando re Carlo ha revocato i titoli reali a lei e all’ex marito Andrea, facendoli uscire dal Royal Lodge di Windsor, la sua posizione è diventata un vero rebus. Né il sovrano né il principe William saprebbero dove si trova, e chi le è vicino la descrive, senza mezzi termini, come “scomparsa”.
Per capire il contesto attuale di Sarah Ferguson, occorre riavvolgere il filo degli eventi. Dagli Epstein files emerge che Fergie aveva mantenuto con il finanziere pedofilo una stretta amicizia anche dopo la sua condanna per aver indotto una minorenne alla prostituzione, arrivando a chiedergli aiuto per saldare i propri debiti crescenti e persino a supplicarlo di assumerla come assistente domestica. Nel 2011, un mese dopo averlo pubblicamente rinnegato, tornò sui propri passi scrivendo che non lo aveva mai definito pedofilo e che lo considerava un amico fedele e supremo, lasciando intendere di essersi dissociata solo per tutelare la propria carriera di autrice di libri per bambini.
Nei documenti desecretati dal Dipartimento di Giustizia americano, Ferguson si riferiva a Epstein come al “fratello” che aveva sempre desiderato, definendolo “leggenda” in una email e promettendogli affetto e lealtà incondizionata. Le conseguenze non si sono fatte attendere: la sua fondazione benefica Sarah’s Trust ha annunciato la chiusura, altre sette organizzazioni hanno revocato il suo patrocinio e sei sue società sono state messe in liquidazione. Dal Congresso americano è arrivata persino una richiesta formale di testimonianza sotto giuramento, anche se non esiste un meccanismo legale per obbligarla a presentarsi negli Stati Uniti.

Dopo le festività natalizie, Sarah si sarebbe fatta ricoverare nella clinica Paracelsus Recovery di Zurigo, struttura specializzata nel benessere mentale che pratica tariffe di circa 76.000 sterline a settimana, restandoci tra dicembre e gennaio. In seguito si sarebbe spostata tra le Alpi francesi, precisamente a Gstaad, e poi negli Emirati Arabi, a Doha, dove la figlia Eugenie era presente per la locale edizione di Art Basel 2026. A fine febbraio è stata avvistata al Ballyliffin Lodge & Spa nel Donegal, in Irlanda, un rifugio che frequenta da anni e dove ha dichiarato di recarsi quando la vita diventa opprimente.
Smentita nel frattempo la voce che la voleva ospite di Priscilla Presley a Los Angeles. Secondo fonti vicine all’ex duchessa, non tornerà mai più negli Stati Uniti: il timore delle reazioni delle vittime di Epstein e di eventuali pressioni del Congresso sarebbe semplicemente troppo forte.
Chi le è rimasto vicino descrive una donna provata, nervosa, convinta di essere monitorata, al punto da usare tre telefoni a rotazione per non farsi rintracciare. Persino le figlie Beatrice ed Eugenie non sembrerebbero avere il quadro completo della situazione.
Eppure, chi la conosce bene esclude una sparizione definitiva. Le fonti descrivono una strategia di attesa precisa: un silenzio costruito con cura, in attesa del momento giusto per tornare alla ribalta. Si parla di possibili memorie esplosive sulla famiglia reale o di un’intervista esclusiva, anche se una mossa del genere rischierebbe di troncare definitivamente ogni rapporto con la Corona. Sul fronte economico, i problemi sono concreti: un’offerta da 1,75 milioni di dollari per un libro negli Stati Uniti sarebbe stata respinta da diversi editori.
Sarah Ferguson, insomma, è lontana dai riflettori, ma non li ha mai spenti del tutto. Chi la conosce giura che riapparirà, quando sarà pronta, e che lo farà a modo suo.
