La salma di Valentino Garavani è arrivata nella sede della Fondazione Pm23, dove in queste ore si sta svolgendo la camera ardente in ricordo dello stilista. Tra le persone che hanno accolto la bara davanti alla sede, l’inseparabile Giancarlo Giammetti e i figliocci di Garavani, i fratelli Sean e Anthony Sax. La bandiera tricolore è a mezz’asta e la boutique in piazza di Spagna ha le vetrine coperte di nero con la citazione in bianco “I love beauty, it’s not my fault” (non è colpa mia se amo la bellezza).
La loro presenza accanto al feretro dello stilista non è una novità dell’ultima ora. I due, infatti, sono cresciuti protetti dal carisma del Maestro, entrando a far parte della sua famiglia dopo che il padre, Carlos Cacá Souza, aveva concluso la sua storica relazione sentimentale con Valentino. Nonostante abbiano scelto una vita lontano dai riflettori, dunque, il loro ruolo nell’eredità appare oggi fondamentale, a testimonianza di un legame che li ha resi i figliocci prediletti dell’ultimo Imperatore della moda.
Per capire l’identità dei due fratelli brasiliani, bisogna guardare alla storia di Valentino degli ultimi cinquant’anni. Come detto Sean e Anthony sono i figli di Carlos Cacá Souza, lo storico e carismatico responsabile delle pubbliche relazioni della maison, e della modella Charlene Shorto de Ganay. Il legame nasce a Rio de Janeiro nel 1973, quando Carlos conosce Valentino e Giammetti in quella che sarebbe diventata una delle storie più importanti nella vita dello stilista.
Nonostante la fine della relazione sentimentale tra Carlos e lo stilista, infatti, il rapporto non si è mai spezzato. Garavani ha adottato affettivamente i due ragazzi, che sono cresciuti tra il castello di Wideville a Parigi e la villa di Roma, trattati a tutti gli effetti come membri della famiglia. Questa scelta testimonia come Valentino abbia privilegiato i legami del cuore rispetto a quelli di sangue, costruendo attorno a sé una famiglia allargata basata sull’affetto e sulla fiducia.
Oggi, poco più che quarantenni, i due fratelli vivono una vita volutamente schiva, dedicandosi alla musica come DJ e preferendo la riservatezza ai salotti mondani. Una scelta che li distingue nettamente dall’ambiente patinato della moda in cui sono cresciuti, ma che non ha mai scalfito il profondo legame con Valentino. Per lo stilista hanno rappresentato la continuità generazionale, i figli che il cuore ha scelto di riconoscere come tali, garantendo così che il suo patrimonio affettivo trovasse eredi degni della sua fiducia.



