Una tragedia ferroviaria ha scosso la Spagna nella serata di ieri, quando due treni ad alta velocità sono deragliati all’altezza di Adamuz, nella provincia di Cordova, in Andalusia. L’incidente, avvenuto alle 19.39, ha causato almeno 39 vittime e 152 feriti, di cui cinque in condizioni estremamente gravi e 24 in condizioni gravi. Tra le vittime si conta anche il macchinista di uno dei convogli coinvolti.
Il primo treno coinvolto era un convoglio ad alta velocità della compagnia privata Iryo, partito da Malaga e diretto a Madrid Puerta de Atocha con 317 passeggeri a bordo. Il convoglio ha deragliato invadendo il binario opposto, dove ha colpito un secondo treno della compagnia Renfe diretto a Huelva con 200 persone a bordo, provocandone il deragliamento. L’impatto è stato devastante: almeno due o tre vagoni sono precipitati in un terrapieno di circa quattro o cinque metri, rendendo estremamente complesse le operazioni di soccorso.
L’assessore alla Sanità della regione Andalusia, Antonio Sanz, ha confermato la gravità della situazione dichiarando che i vigili del fuoco hanno incontrato enormi difficoltà nell’accedere ai vagoni precipitati, dove si trovano ancora persone intrappolate tra le lamiere accartocciate. Sul treno Iryo si contano almeno 21 morti e 22 feriti, secondo fonti della compagnia, che ha attivato un numero dedicato per i familiari dei passeggeri.
Ciò che rende questo disastro ancora più sconcertante è l’assenza di spiegazioni chiare sulle cause. Il ministro dei Trasporti spagnolo Oscar Puente ha definito l’accaduto come “un incidente estremamente strano”, sottolineando che il treno era praticamente nuovo e che i binari erano stati completamente rinnovati con lavori conclusi a maggio del 2025, per un investimento complessivo di 700 milioni di euro. Ancora più inspiegabile il fatto che l’incidente sia avvenuto su un tratto rettilineo, dove teoricamente i rischi sono ridotti al minimo.
“Tutti gli esperti in materia ferroviaria sono straniti da questo incidente, è molto strano e molto difficile da spiegare”, ha dichiarato Puente in conferenza stampa, evidenziando il mistero che avvolge la dinamica dell’accaduto. Al momento non sono state identificate le cause che hanno fatto deragliare il convoglio Iryo sulla linea dell’alta velocità tra Madrid e l’Andalusia.
Hoy es una noche de profundo dolor para nuestro país por el trágico accidente ferroviario en Adamuz.
Quiero expresar mis más sinceras condolencias a las familias y seres queridos de las víctimas.
Ninguna palabra puede aliviar un sufrimiento tan grande, pero quiero que sepan que…
— Pedro Sánchez (@sanchezcastejon) January 18, 2026
Salvador Jomenez, giornalista della radio nazionale spagnola RNE che viaggiava sul treno partito da Malaga, ha raccontato l’accaduto in diretta. “Eravamo partiti puntuali alle 18.40 da Malaga verso Madrid, io mi trovavo nel primo vagone. A un certo punto è stato come un terremoto“, ha riferito. Secondo la sua testimonianza, gli ultimi due vagoni sono deragliati e uno di essi si è completamente ribaltato. Il personale di bordo ha chiesto l’intervento di passeggeri con competenze sanitarie per soccorrere i feriti e ha utilizzato martelletti per rompere i finestrini prima dell’evacuazione.
Altri passeggeri sopravvissuti hanno raccontato di aver sentito due frenate e forti scosse, vibrazioni molto intense con le valigie che cadevano dalle cappelliere. Una madre, in attesa di notizie della figlia che viaggiava nel vagone numero 4 del treno Alvia, ha raccontato all’emittente pubblica TVE i momenti drammatici successivi all’incidente: “Mia figlia mi ha chiamata alle 19.45 piangendo, sconvolta. Mi ha detto che c’erano molti morti. I passeggeri erano soli, al buio, non erano ancora arrivati i soccorsi né la polizia”.
Il primo ministro spagnolo Pedro Sanchez ha parlato di “una notte di profondo dolore”, assicurando che “l’intera nazione è al fianco” delle famiglie delle vittime. In un messaggio pubblicato su X, Sanchez ha espresso le più sincere condoglianze ai familiari, sottolineando che “nessuna parola può alleviare una sofferenza di tale portata”.
Anche i reali di Spagna Felipe VI e Letizia hanno espresso grande preoccupazione per il grave incidente, porgendo le condoglianze ai familiari delle vittime e la vicinanza ai feriti attraverso un messaggio della Casa Reale spagnola. Attestazioni di cordoglio sono giunte da tutta Europa: la presidente del Consiglio italiana Giorgia Meloni ha scritto che “l’Italia è vicina al dolore della Spagna per questa tragedia”, mentre la presidente della Commissione europea Ursula von der Leyen ha espresso le sue condoglianze al popolo spagnolo.
Le compagnie ferroviarie coinvolte hanno attivato numeri verdi dedicati: Iryo ha messo a disposizione il numero 900001402 per i familiari dei passeggeri del treno diretto a Madrid, mentre Renfe ha attivato il numero 900101020 per notizie sui passeggeri del treno Alvia. I soccorritori continuano a lavorare senza sosta per raggiungere tutte le vittime e liberare eventuali persone ancora intrappolate tra le lamiere, mentre le autorità hanno avviato le indagini per fare luce sulle cause di quello che si presenta come uno degli incidenti ferroviari più gravi e misteriosi degli ultimi anni in Spagna.



