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Home » Attualità » Va negli Usa a 86 anni per ritrovare un amore, ma viene arrestata dall’ICE

Va negli Usa a 86 anni per ritrovare un amore, ma viene arrestata dall’ICE

Una vedova francese 86enne è stata arrestata negli USA dopo la morte del marito veterano: la storia d'amore finita in un centro di detenzione per immigrati in Louisiana.
Gabriella DabbeneDi Gabriella Dabbene16 Aprile 2026
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Agenti dell'ICE a volto coperto durante un arresto a Minneapolis
Agenti dell'ICE a volto coperto durante un arresto a Minneapolis (fonte: YouTube DRM News)

Una storia d’amore che sembrava destinata a un lieto fine si è trasformata in un caso diplomatico internazionale: Marie-Thérèse Ross, vedova francese di 86 anni, si trova attualmente detenuta in un centro federale per immigrati in Louisiana dopo essere stata arrestata il 1° aprile nella sua abitazione di Anniston, in Alabama. L’accusa è quella di aver superato i limiti del visto turistico che le permetteva di rimanere negli Stati Uniti per 90 giorni, quando invece si trovava nel Paese da circa sette mesi.

La vicenda ha attirato l’attenzione dei media internazionali non solo per le modalità dell’arresto, ma soprattutto per la straordinaria storia personale che ha portato l’anziana donna dall’altra parte dell’oceano. Tutto era iniziato alla fine degli anni ’50, quando Marie-Thérèse lavorava come segretaria in una base Nato vicino a Nantes, in Francia. Qui aveva conosciuto William Ross, un giovane capitano dell’esercito statunitense.

Dopo quella prima conoscenza, i due si erano persi di vista per decenni: la vita aveva preso strade diverse per entrambi, con i rispettivi matrimoni e le famiglie separate da un oceano. Ma nel 2010, grazie ai social media, erano riusciti a riallacciare i contatti. Entrambi rimasti vedovi, avevano deciso di dare una seconda possibilità a quell’amore giovanile mai dimenticato.

Il matrimonio era stato celebrato nell’aprile del 2025, e poco dopo Marie-Thérèse si era trasferita in Alabama per iniziare questa nuova fase della vita insieme al suo William. Tuttavia, la felicità è durata pochi mesi: l’ex capitano dell’esercito è morto a gennaio 2026, lasciando la donna sola in un Paese straniero.

Faute de carte verte, une Française de 86 ans arrêtée par l’ICE

Marie-Thérèse a été placée en détention par la police de l’immigration aux États-Unis en raison de son absence de visa permanent ➡️ https://t.co/dEVsH3QXYE pic.twitter.com/8z0qCmYm7w

— Le Parisien (@le_Parisien) April 11, 2026

Pochi mesi dopo la morte del marito, gli agenti dell’ICE (Immigration and Customs Enforcement) hanno fatto irruzione nella sua abitazione di Anniston, fermandola per la violazione delle norme sul visto. Uno dei figli della donna ha spiegato al giornale francese Ouest-France che la famiglia non sarebbe stata informata dell’arresto, apprendendo la notizia solo in seguito alla visita di un diplomatico.

L’uomo ha inoltre denunciato le modalità del fermo, sostenendo che la madre sia stata ammanettata “come fosse una pericolosa criminale”, nonostante l’età avanzata e l’assenza di precedenti penali. Dopo il fermo, l’86enne è stata trasferita in un centro federale di detenzione per immigrati in Louisiana, dove si trova tuttora.

Il governo francese si è immediatamente mobilitato per ottenere la liberazione della connazionale. Rodolphe Sambou, console francese a New Orleans, ha dichiarato di aver visitato Marie-Thérèse più volte e di essere in costante contatto con i familiari e con le autorità francesi. “Data la sua età, vogliamo davvero che esca da questa situazione il prima possibile,” ha affermato Sambou. “Il governo francese è molto coinvolto. Vogliamo farla uscire di prigione”.

La vicenda di Marie-Thérèse Ross si inserisce nel quadro delle politiche migratorie restrittive promosse dall’amministrazione del presidente Donald Trump, che negli ultimi mesi hanno portato all’arresto di migliaia di persone presenti irregolarmente sul territorio statunitense: tra queste figurano anche coniugi di militari e veterani, categorie che in passato avevano beneficiato di maggiore tolleranza, così come persone anziane e senza precedenti penali. Per ora, il destino dell’86enne è incerto, e dipenderà dalle decisioni delle autorità americane e dalla pressione diplomatica esercitata da Parigi per garantirne il rientro in Francia.

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