A Sestri Levante, la località della Riviera ligure, un’ordinanza comunale apparentemente innocua sta scatenando una vera e propria bufera, trasformando un tema quotidiano come quello dei panni stesi in un acceso caso politico. Al centro del dibattito c’è il nuovo regolamento di polizia urbana, che ha generato non poche polemiche e la reazione del sindaco Francesco Solinas.
L’oggetto principale della contesa è il divieto di stendere il bucato in determinate aree. Sebbene possa sembrare un dettaglio minore, la questione ha sollevato un’ondata di indignazione tra i cittadini e ha innescato uno scontro tra la maggioranza e le opposizioni. La minoranza accusa il sindaco di aver stilato un regolamento eccessivamente stringente, capace di penalizzare sia i residenti sia il settore turistico, fondamentale per l’economia di Sestri Levante.

Di fronte alle crescenti critiche, il sindaco Francesco Solinas ha deciso di convocare una conferenza stampa per fare chiarezza, definendo le accuse come “tutte falsità”. Secondo Solinas, le disposizioni del regolamento non sono altro che “divieti di buon senso”, molti dei quali già in vigore in numerosi comuni costieri. Ha spiegato che il divieto di stendere i panni, quello che ha attirato maggiormente l’attenzione, riguarda esclusivamente i marciapiedi occupati da stendini o i panni esposti sulle vie principali, dove ogni giorno passeggiano migliaia di persone, compromettendo il decoro urbano e la fruibilità degli spazi pubblici.
Il regolamento, ha precisato il sindaco, include anche altre norme volte a promuovere il senso civico e la sicurezza. Tra queste, il divieto di legare le biciclette ai pali della segnaletica stradale, di svolgere attività di meccanico in strada o di organizzare grigliate in prossimità di aree boschive o nei giardini condominiali. Misure che, a suo dire, sono indispensabili per una località che vede la sua popolazione passare da diciottomila a quarantamila abitanti durante la stagione estiva, rendendo cruciale il mantenimento dell’ordine e del decoro.
La polemica, tuttavia, non si è placata. Il sindaco accusa le opposizioni – un fronte unito composto da Fratelli d’Italia, Forza Italia e Partito Democratico – di strumentalizzazione politica e di “ostruzionismo” in consiglio comunale. Secondo Solinas, l’opposizione starebbe estrapolando singoli aspetti del regolamento da un contesto più ampio che comprende decine di articoli, con l’obiettivo di creare un caso politico.



