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Home » Cultura » Ironica, acuta, immortale: 10 curiosità (più una) su Jane Austen che spiegano perché la amiamo ancora

Ironica, acuta, immortale: 10 curiosità (più una) su Jane Austen che spiegano perché la amiamo ancora

Amori, sfide, ispirazioni: ecco le curiosità che spiegano perché Jane Austen sia stata una scrittrice così unica.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino16 Dicembre 2025
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Il frontespizio di Orgoglio e pregiudizio
Il frontespizio di Orgoglio e pregiudizio (fonte: Unsplash)

Quale modo migliore per celebrare i 250 anni di Jane Austen se non raccontando qualche curiosità su lei? Ancora oggi Jane Austen è una delle figure più celebri della letteratura inglese, continua a incantare lettori di tutto il mondo grazie al fascino dei suoi personaggi e alle sue trame brillanti.  Dietro ai suoi romanzi, che intrecciano romanticismo e critica sociale, si cela una vita piena di sfide, aspirazioni e scelte coraggiose. Ecco qualche curiosità che forse non sapevi sulla scrittrice britannica.

Un ritratto di Jane Austen ( dipinto di Cassandra – CC BY-SA 3.0/ Wimkimedia Commons)
  1. Jane Austen nacque il 16 dicembre 1775 a Steventon, in Inghilterra, sotto il segno del Sagittario, in una famiglia numerosa composta da otto figli. Sua madre, che si dilettava nella scrittura, era proveniente da una classe sociale più alta rispetto a quella del padre, che era un pastore anglicano. Le tensioni, ma anche le bellezza, risultanti da questa differenza influenzarono i temi centrali delle sue opere.
  2. Fu l’unica dei suoi fratelli a non avere un secondo nome.
  3. Austen era particolarmente legata alla sorella Cassandra, con la quale condivideva un’intimità simile a quella tra Jane ed Elizabeth Bennet in Orgoglio e pregiudizio. Cassandra fu la confidente e il sostegno della scrittrice fino alla fine.
  4. Con lei Jane rischiò di morire di febbre tifoide nel 1783, mentre era a scuola.
  5. A proposito di Orgoglio e pregiudizio, il titolo del romanzo sembra sia stato ispirato dal libro Cecilia di Fanny Burney, dove il riferimento a questi due sentimenti è marcato in più di un’occasione e in maiuscolo.
  6. Fin dalla giovinezza, Jane mostrò talento nella scrittura. A soli 23 anni, aveva già completato le prime versioni di L’Abbazia di Northanger, Ragione e sentimento e Orgoglio e pregiudizio. Tuttavia, il percorso verso la pubblicazione non fu semplice. Uno dei suoi primi manoscritti, inizialmente intitolato First Impressions e che sarebbe diventato Orgoglio e pregiudizio, fu rifiutato da un editore senza nemmeno essere letto. Solo dopo il successo di Ragione e sentimento, Jane riuscì a far pubblicare Orgoglio e pregiudizio nel 1813, senza firma e con la sola dicitura: “Dall’autore di Ragione e sentimento”.
  7. Nonostante il successo, Austen non raggiunse mai una ricchezza significativa. Vendette i diritti di Orgoglio e pregiudizio per 110 sterline, una somma inferiore alle sue aspettative, perdendo così la possibilità di guadagnare ulteriormente dal successo dell’opera. Inoltre, durante la sua vita, furono pubblicati solo quattro dei suoi sei romanzi. Gli ultimi due, Persuasione e L’Abbazia di Northanger, uscirono postumi.
  8. L’esperienza di Jane con l’amore fu complicata. Ebbe due grandi passioni: Tom Lefroy, la cui relazione fu interrotta per motivi di eredità. E un giovane ecclesiastico, morto prematuramente prima di poterle chiedere la mano. Sebbene non si sia mai sposata, accettò e poi rifiutò nel giro di 24 ore una proposta da un uomo considerato poco adatto. Questa vicenda personale, come molte altre, influenzò profondamente i temi delle sue opere.
  9. Nel suo testamento furono citate solo tre persone: il fratello Henry che dilapidò il patrimonio, la sorella Cassandra. E Madame Bigeon, segretaria della prima moglie di Henry.
  10. Jane Austen morì nel 1817, a soli 41 anni, probabilmente a causa del morbo di Addison. Qualcuno, però, in tempi recenti aveva avanzato l’ipotesi che potesse essere morta per avvelenamento da arsenico.
  11. Bonus: Anche se Austen fu l’emblema del romanticismo (non inteso come scuola letteraria), nei suoi romanzi ci sono solo 14 baci. E nessuno tra eroe ed eroina.

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