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Home » Cultura » Addio a Sophie Kinsella, la scrittrice di I love shopping, aveva raccontato la sua malattia senza retorica

Addio a Sophie Kinsella, la scrittrice di I love shopping, aveva raccontato la sua malattia senza retorica

È morta a 55 anni Sophie Kinsella, creatrice di Becky Bloomwood. Aveva un glioblastoma. La famiglia lo ha annunciato su Instagram.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino10 Dicembre 2025
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Sophie Kinsella
Sophie Kinsella (fonte: YouTube)
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Oggi è morta Sophie Kinsella, la scrittrice britannica che ha fatto innamorare milioni di lettori in tutto il mondo con le avventure di Becky Bloomwood, la protagonista di I Love Shopping, tra i romanzi più rappresentativi della cosiddetta chick lit. Aveva solo 55 anni e mancavano appena due giorni al suo compleanno.

La notizia è stata data dalla famiglia attraverso un post su Instagram, dove hanno scritto parole piene di dolore ma anche di tenerezza: “È morta serenamente, trascorrendo i suoi ultimi giorni con i suoi veri amori: la famiglia, la musica, il calore, il Natale e la gioia”.

 

Visualizza questo post su Instagram

 

Un post condiviso da Sophie Kinsella (@sophiekinsellawriter)

 

Il suo vero nome era Madeleine Sophie Wickham. Nata a Londra il 12 dicembre 1969, è diventata famosa nel 2000 quando ha pubblicato I Love Shopping, il romanzo che l’ha trasformata in un’icona della letteratura rosa contemporanea. Il libro racconta la storia di Becky, una ragazza pasticciona e simpatica che non riesce proprio a tenere sotto controllo la sua passione sfrenata per gli acquisti.

Il personaggio ha conquistato tutti: oltre quaranta milioni di copie vendute nel mondo e persino un film uscito nel 2009, con Isla Fisher nei panni della protagonista. La serie su Becky Bloomwood è diventata un punto di riferimento del genere chick lit, quel filone narrativo leggero ma intelligente che parla della vita delle donne moderne con ironia e leggerezza.

Nel 2024 aveva deciso di rivelare pubblicamente qualcosa che teneva nascosto da due anni: le era stato diagnosticato un glioblastoma, uno dei tumori al cervello più aggressivi che esistano.

“Non ho condiviso prima questa notizia perché volevo assicurarmi che i miei figli fossero in grado di ascoltare ed elaborare la notizia”, aveva spiegato all’epoca. Una scelta d’amore, per proteggere i suoi ragazzi e dar loro il tempo di abituarsi a quella che lei stessa chiamava “la nostra nuova normalità”.

Nel messaggio pubblicato dopo la sua morte, i familiari hanno voluto ricordare quanto Sophie si sentisse fortunata nonostante tutto: aveva una carriera straordinaria, una famiglia meravigliosa e amici preziosi. “Non dava nulla per scontato ed era eternamente grata per l’amore ricevuto”, hanno scritto.

Secondo chi le stava accanto, ha affrontato la malattia con un coraggio inimmaginabile, mantenendo quella stessa eleganza e ironia che aveva messo nei suoi libri. Qualità che l’hanno accompagnata fino all’ultimo.

La famiglia ha chiuso il messaggio con parole semplici ma che dicono tutto: “Ci mancherà tantissimo, ci spezzano i cuori”. Un sentimento che milioni di lettori in tutto il mondo stanno provando in queste ore, mentre salutano una scrittrice che ha saputo regalare sorrisi e leggerezza attraverso le sue storie.

Ha avuto la forza di scrivere un ultimo romanzo, Cosa si prova?, che in qualche modo ha rielaborato la sua malattia terminale.

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