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Home » Cultura » C’è davvero un prequel di Il buio oltre la siepe? Non è il solo mistero letterario di Harper Lee

C’è davvero un prequel di Il buio oltre la siepe? Non è il solo mistero letterario di Harper Lee

Due romanzi inediti di Harper Lee potrebbero esistere tra le sue carte: The Long Goodbye e The Reverend, un true crime lontano dal suo stile.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino20 Ottobre 2025
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Gregory Peck e Harper Lee
Gregory Peck e Harper Lee sul set di Il buio oltre la siepe (fonte: The Vision)

Harper Lee ha pubblicato solo due libri nella sua vita: Il buio oltre la siepe nel 1960 e Va’, metti una sentinella nel 2015. Eppure, secondo suo nipote, il dottor Edwin Conner, potrebbero esistere almeno due opere inedite dell’autrice ancora da scoprire, nascoste tra le sue carte personali. La rivelazione arriva in concomitanza con la pubblicazione di otto racconti brevi inediti di Lee, e getta nuova luce su una delle figure letterarie più enigmatiche del Novecento.

Il primo manoscritto misterioso si intitola The Long Goodbye. Secondo quanto riferito da Conner, professore di inglese in pensione, Lee lo presentò dopo aver scritto Va’, metti una sentinella nel 1957. Si tratterebbe di un testo di 111 pagine, ma la sua sorte rimane incerta. “Non è chiaro né a me né ad altri membri della famiglia fino a che punto The Long Goodbye possa essere stato integrato ne Il buio oltre la siepe, che scrisse immediatamente dopo, o se invece fosse un manoscritto autonomo completamente diverso, che potrebbe essere pubblicato in futuro“, ha spiega Conner a Sky News.

Il nipote dell’autrice aggiunge un dettaglio cruciale: “Nemmeno la famiglia sa tutto ciò che rimane tra le sue carte. Quindi potrebbe essere lì, in attesa di essere pubblicato“. Questa ammissione solleva interrogativi affascinanti sulla possibilità che esistano versioni alternative o materiale preparatorio del romanzo più influente della letteratura americana del ventesimo secolo, venduto in oltre 46 milioni di copie e tradotto in più di 40 lingue.

Una foto di Harper Lee dopo il successo de Il buio oltre la siepe
Una foto di Harper Lee dopo il successo de Il buio oltre la siepe – Fonte: Biography

Il secondo mistero riguarda un romanzo true crime che Lee avrebbe iniziato a ricercare alla fine degli anni Settanta. The Reverend avrebbe dovuto raccontare la storia del reverendo Willie Maxwell, un predicatore dell’Alabama accusato di cinque omicidi prima di essere egli stesso assassinato. Si tratta di una materia narrativa oscura e violenta, molto distante dal tono de Il buio oltre la siepe, ma in linea con l’esperienza che Lee aveva maturato aiutando Truman Capote nella ricerca per A sangue freddo.

Conner racconta che il manoscritto di questa opera di non-fiction è avvolto da opinioni contrastanti: “Secondo alcune persone non esiste, secondo altri che affermano di averlo visto, esiste davvero. Non sappiamo dove sia, o se sia, realmente. Potrebbe essere una sorpresa ancora da rivelare se lo scoprissimo e venisse pubblicato, il che è una possibilità concreta“. Il nipote ritiene che gran parte del manoscritto sia stato scritto nella casa di famiglia e afferma che sua madre Louise, sorella maggiore di Harper, vide una “versione finita” sul tavolo da pranzo. Tuttavia, altri negano con la stessa fermezza che il libro sia mai stato completato.

La scoperta degli otto racconti brevi inediti, trovati accuratamente dattiloscritti in uno degli appartamenti newyorkesi di Lee dopo la sua morte, ha riacceso il dibattito su quanto materiale dell’autrice rimanga ancora sconosciuto. Questi racconti, che Lee presentò al suo primo agente, Maurice Crane, nel 1956, contengono le prime bozze di personaggi che sarebbero diventati iconici: Jean Louise Finch, la narratrice, e Atticus Finch, l’eroe morale del romanzo.

Tra i racconti pubblicati nella nuova raccolta The Land of Sweet Forever: Stories and Essays figura un profilo di Truman Capote, scritto nel 1966 quando i due non si parlavano nemmeno. Amici d’infanzia – Capote fu il prototipo del personaggio di Dill ne Il buio oltre la siepe, i due ebbero una relazione complicata che si deteriorò dopo la collaborazione per A sangue freddo.

 

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