Interpellato a margine della camera ardente per Giorgio Armani, scomparso lo scorso 4 settembre, il sindaco di Milano Beppe Sala ha proposto l’iscrizione dello stilista al Famedio del Cimitero Monumentale. Questo gesto, fortemente voluto da Sala, rappresenta un omaggio alla straordinaria carriera di Armani e al suo impatto sulla città di Milano. Ma di cosa si tratta? Il Famedio, noto anche come “Tempio della Fama”, è un luogo simbolico all’interno del Cimitero Monumentale, dedicato a celebrare i cittadini milanesi illustri che hanno contribuito a rendere grande la città. L’eventuale ingresso di Giorgio Armani in questo Pantheon milanese rappresenterebbe un riconoscimento sentito del suo contributo al mondo della moda e al Made in Italy.
Il Famedio, originariamente concepito come cappella cattolica, fu trasformato tra il 1869 e il 1870 in un luogo di commemorazione. Come si legge dal sito del cimitero monumentale di Milano:
“I criteri di “ammissione” rispondono a un regolamento definito nel 1884 e in parte modificato nel 1904, il quale fissa a tre le categorie dei cittadini considerati degni di passare alla storia: gli “illustri” per meriti letterari, artistici, scientifici o atti insigni, i “benemeriti” che per virtù proprie hanno recato benefici e fama alla città e i “distinti nella storia patria” che hanno contribuito all’evoluzione nazionale“.
Al suo interno sono ricordati personaggi di spicco in ambito letterario, artistico e scientifico, alcuni dei quali sepolti altrove, come Giuseppe Verdi e Giuseppe Mazzini.

L’iscrizione al Famedio non richiede la sepoltura in loco. Esso ospita le spoglie di otto personaggi: Alessandro Manzoni, Carlo Cattaneo, Luca Beltrami, Salvatore Quasimodo, Carlo Forlanini, Bruno Munari, Leo Valiani e Carla Fracci.
Nella cripta, accessibile dai portici d’ingresso al cimitero, riposano personaggi come Aldo Aniasi, Guido Crepax, Dario Fo e Franca Rame, Ambrogio Fogar, Giorgio Gaber, Paolo Grassi, Enzo Jannacci, Duilio Loi, Alda Merini e Giovanni Raboni.
L’eventuale ingresso di Giorgio Armani nel Famedio si aggiungerebbe a una serie di omaggi già tributati allo stilista, tra cui l’inserimento dei termini come “armaniano” e “armanizzare” nei dizionari italiani della Treccani.
La proposta di Sala, accolta con grande entusiasmo, è ora al vaglio della commissione preposta. Il sindaco ha sottolineato l’importanza di coinvolgere anche la famiglia di Armani in questa decisione, auspicando una risposta positiva che permetterebbe l’iscrizione già quest’anno.



