Chi conosce il nome di Maurizio De Giovanni lo associa di solito al suo amore sfegatato per il Napoli, squadra della sua adorata città natale, ma soprattutto per le sue celebri serie di romanzi gialli: dal Commissario Ricciardi a Mina Settembre, passando per I bastardi di Pizzofalcone, i suoi libri sembrano sempre avere un posto fisso in cima alle classifiche, e in molti casi danno origine a serie TV altrettanto popolari. Oggi esce invece L’antico amore, il primo romanzo esclusivamente sentimentale di De Giovanni, che si prende una pausa dai polizieschi e si lancia in un nuovo genere letterario.
Come già detto, Maurizio De Giovanni è nato e cresciuto a Napoli, dove vive e lavora tuttora. Ed è proprio in una Napoli di inizio anni ’30 che decide di ambientare il suo primo racconto, che viene ben presto rielaborato nel suo primo romanzo Il senso del dolore, del 2007: inizia così la serie de Il Commissario Ricciardi, con protagonista un ombroso investigatore al servizio della Regia Questura che risolve delitti particolarmente violenti grazie al suo grande intuito, ma soprattutto grazie alle strane visioni che ha sin da bambino. La serie, che riscuote un grande successo e conta al momento 15 romanzi e 4 racconti, diventa anche una fiction trasmessa da Rai 1 a partire dal 2021, con Lino Guanciale nei panni di Luigi Alfredo Ricciardi.
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C’è però spazio per altri protagonisti e altre storie nella prolifica carriera di De Giovanni: nel 2012 esce infatti Il metodo del coccodrilli, che segue le indagini dell’ispettore Giuseppe Lojacono; l’anno successivo amplia la storia di questo personaggio e compie il passaggio definitivo dal noir di Ricciardi a un genere più strettamente poliziesco, con il sequel I bastardi di Pizzofalcone. Anche questa diventa una serie di successo, con 13 romanzi all’attivo, e anche questa riceve nel 2017 un adattamento televisivo, stavolta con Vittorio Gassmann a interpretare Lojacono.
Il 2018 e il 2019 segnano l’inizio di altri due cicli di romanzi: quello incentrato su Sara, ex poliziotta e agente segreto, con Sara al tramonto, e quello con protagonista l’assistente sociale Mina Settembre, a partire dal romanzo Dodici rose a Settembre; anche Mina Settembre arriva presto in TV, col volto di Serena Rossi. Non mancano comunque gli standalone, in cui De Giovanni si discosta dai suoi protagonisti ricorrenti per raccontare storie autoconclusive come quella de L’equazione del cuore (2022), e le opere teatrali, tra cui un adattamento di Qualcuno volò sul nido del cuculo.
L’antico amore, tuttavia, rappresenta una ulteriore rottura – o almeno una pausa – dalle opere che hanno reso famoso De Giovanni presso il grande pubblico. Il libro è incentrato su 3 uomini: un poeta latino del I secolo a.C. consumato dall’amore per una donna, un giovane professore dalla vita coniugale travagliata e un anziano in preda a una improvvisa ossessione amorosa.
L’autore ha spiegato che si tratta di un romanzo esclusivamente sentimentale, sviluppato lentamente nel corso di 16 anni dopo aver osservato un anziano commuoversi alla lettura di poesie latine: “Da allora, da quel pomeriggio di sole, custodisco questa storia. Che nel frattempo ha accolto altri personaggi, altre atmosfere, altre emozioni, perché così fanno, le storie. Finalmente adesso è vostra. È molto diversa dalle altre mie, e forse qualcuno resterà deluso dall’assenza di un morto ammazzato e di quel tipo di passioni. Però devo dirvi, in tutta onestà, che non mi importa molto. Io volevo raccontare di quel vecchio, e di quel ragazzo. E di tutto quello che potrebbe essere accaduto nel frattempo, tra quel verso che è un urlo di dolore e quella lacrima scesa duemila anni dopo. Non mi pare poco, alla fine”.