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Home » Cultura » Il segreto di Peter Coniglio: l’adorabile storia vera della creatura di Beatrix Potter

Il segreto di Peter Coniglio: l’adorabile storia vera della creatura di Beatrix Potter

 Peter Coniglio nacque dall'amore di una donna per un bambino malato, ispirandosi a un vero coniglio, ecco tutta la sua tenerissima storia.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino4 Settembre 2025
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Beatrix Potter
Beatrix Potter (fonte: Lake District)

Tutto iniziò il 4 settembre 1893, quando Beatrix Potter scrisse una lettera molto speciale. Il destinatario era Noel Moore, un bambino di cinque anni figlio di una sua cara amica, Annie Moore, che era stata anche la sua governante. Noel era malato di scarlattina e stava trascorrendo lunghi giorni a letto per guarire.

Beatrix, non sapendo bene cosa scrivergli, decise di raccontargli una storia per farlo sorridere. Iniziò così: “Non so cosa scriverti, quindi ti racconterò la storia di quattro piccoli conigli, i cui nomi erano Flopsy, Mopsy, Cottontail e Peter…“. La storia non era inventata dal nulla: Beatrix aveva davvero un coniglio domestico di nome Peter Piper, che le servì da ispirazione.

Negli anni seguenti, Beatrix continuò a scrivere lettere illustrate a Noel e ai suoi fratelli e sorelle, creando altre storie meravigliose come quella di uno scoiattolo “estremamente impertinente” chiamato Nutkin e di una rana malinconica di nome Jeremy Fisher.

Nel 1900, Annie Moore ebbe un’idea brillante: suggerì a Beatrix che quelle lettere piene di disegni e storie potevano diventare dei veri libri per bambini. Fortunatamente, i piccoli Moore avevano conservato con cura tutte quelle lettere preziose. Beatrix riuscì a riaverle indietro per copiare e rielaborare i testi e le illustrazioni. La storia di Peter Coniglio sarebbe diventata il suo primo libro.

Beatrix aveva le idee molto chiare su come doveva essere il suo libro: piccolo (per stare nelle mani di un bambino), economico e con un’illustrazione in bianco e nero su ogni pagina per catturare l’attenzione anche dei lettori più piccoli. Ma almeno sei editori, inclusa la famosa casa editrice Frederick Warne, rifiutarono il suo manoscritto. Volevano tutti un libro più grande, più costoso e con illustrazioni a colori.

Un'illustrazione per Peter Rabbit
Un’illustrazione per Peter Rabbit (fonte: Roba da disegnatori)

Beatrix però non si arrese e decise di pubblicare il libro da sola. Il 16 dicembre 1901, la tipografia Strangeways & Sons stampò 250 copie de “La Storia di Peter Coniglio” con illustrazioni in bianco e nero. Solo le prime pagine erano a colori, realizzate con una nuova tecnica di stampa a tre colori.

Nel frattempo, un amico di famiglia, Canon Hardwicke Rawnsley (uno dei fondatori del National Trust), convinse Frederick Warne a ripensarci. Proprio il giorno in cui Beatrix festeggiava la sua prima edizione privata, Warne le scrisse offrendo di pubblicare il “Libro del Coniglietto” – ma lei doveva accorciare il testo e colorare le illustrazioni.

Beatrix accettò e si mise al lavoro con grande dedizione, eliminando undici illustrazioni e riscrivendo il testo finché il libro non arrivò a 32 pagine. Si occupò di ogni dettaglio: controllò le bozze, disegnò la copertina e suggerì persino il colore della rilegatura.

La pubblicazione ufficiale iniziò nell’ottobre 1902 con una prima edizione di 8.000 copie. Il successo fu immediato e sorprendente: 12.000 copie furono stampate a novembre e altre 8.220 a dicembre.

“La Storia di Peter Coniglio” è considerata uno dei libri per bambini più popolari di tutti i tempi e ha venduto ben 40 milioni di copie in tutto il mondo.

 

 

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