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Home » Cultura » Cos’è il martedì Grasso, quando cade nel 2025 e quali sono i riti di fine Carnevale?

Cos’è il martedì Grasso, quando cade nel 2025 e quali sono i riti di fine Carnevale?

Il Carnevale è una celebrazione di allegria e abbondanza. Il 4 marzo 2025 si chiude con il martedì grasso.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino24 Febbraio 2025
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persone che festeggiano il carnevale
persone che festeggiano il carnevale (fonte: Unsplash)

Il martedì Grasso è il culmine del Carnevale, una festività di origine antica che risale alle celebrazioni pagane, come i Saturnali romani e i riti dionisiaci greci.  Nel Medioevo, la Chiesa cristianizzò la festa, facendola diventare un momento di abbondanza prima del sacrificio quaresimale. Il termine “grasso”, come si può intuire, richiama la tradizione di consumare gli ultimi cibi ricchi, come carne, latticini e dolci, prima del periodo di astinenza. Non è un caso che il termine Carnevale deriva dal latino carnem levare (“eliminare la carne”), riferendosi all’astinenza quaresimale, e comparve per la prima volta in testi italiani nel XIII secolo, Il martedì Grasso del 2025 cadrà il 4 marzo, segnando la conclusione del Carnevale e l’inizio del periodo di Quaresima per la tradizione cristiana.

Questa data varia ogni anno perché dipende dalla Pasqua, che nel 2025 sarà celebrata il 20 aprile. Il Carnevale termina infatti il giorno prima del mercoledì delle Ceneri, primo giorno di Quaresima, periodo di penitenza e digiuno che dura 40 giorni fino alla Pasqua.

una maschera di carnevale
una maschera di carnevale (fonte: Unsplash)

Le celebrazioni del martedì Grasso (e le tradizioni) variano da paese a paese, ma alcune usanze sono ricorrenti. Ovviamente, il travestimento è una tradizione secolare che simboleggia la libertà e la sovversione delle regole sociali per un giorno. In un’atmosfera gioiosa e festosa che trova il suo massimo in città come Venezia, Viareggio e Rio de Janeiro, dove il Carnevale raggiunge il suo apice con spettacoli, costumi sontuosi e maschere iconiche.

In diverse regioni italiane e del mondo, il periodo carnevalesco si conclude con il rogo di un pupazzo simbolico, come il “Re Carnevale”, per rappresentare la fine della festa e l’inizio della Quaresima.

Alcune città seguono, però, un calendario differente.

Carnevale Ambrosiano (Milano): la festività si prolunga fino al sabato successivo, chiamato “Sabato Grasso”, poiché la Quaresima inizia con la prima domenica successiva alle Ceneri.
Carnevale di Ivrea: noto per la Battaglia delle Arance, ha un calendario specifico con eventi che si estendono oltre il Martedì Grasso.

In ogni caso, questi sono i giorni per le “ultime” abbuffate di dolci tipici come chiacchiere, castagnole e frittelle.

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