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Home » Cultura » Cos’è il Rudraksha, e perché quello indossato da Brunori SAS a Sanremo 2025 è un potente talismano

Cos’è il Rudraksha, e perché quello indossato da Brunori SAS a Sanremo 2025 è un potente talismano

Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino13 Febbraio 2025Aggiornato:13 Febbraio 2025
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un Rudraksha
un Rudraksha (fonte: Unsplash)

Il Rudraksha è un seme sacro considerato un potente talismano spirituale e protettivo. Il suo nome deriva dal sanscrito e significa “lacrima di Shiva”. Secondo la leggenda, il dio Shiva versò una lacrima di compassione per il mondo e questa si trasformò nel seme dell’albero Elaeocarpus ganitrus. Cresce prevalentemente nelle regioni dell’Himalaya, in Nepal, India e Indonesia, e da secoli viene utilizzato per la meditazione e la crescita spirituale. Le sue proprietà uniche lo rendono un amuleto potente, capace di equilibrare le energie interiori e offrire protezione contro le influenze negative. Le perle di Rudraksha, infatti, vengono intrecciate in una mala (rosario) con fili di seta o cotone e tenute sempre con sé.

tanti rosari di Rudraksha
tanti rosari di Rudraksha (fonte: Pexels)

Ogni seme di Rudraksha è caratterizzato da una superficie con scanalature naturali chiamate mukhis, che variano da uno a ventuno. Il numero di mukhis determina le proprietà e gli effetti del seme. Ad esempio, il Panchmukhi Rudraksha (a cinque facce) è il più comune e adatto a tutti. Promuove il benessere generale, riduce lo stress e aiuta a mantenere un equilibrio mentale. L’Ek Mukhi Rudraksha, invece, è estremamente potente ma non adatto a tutti. Si dice che possa portare a una forte ricerca di solitudine e distacco dal mondo materiale. Il Gauri Shankar Rudraksha, formato da due semi naturalmente uniti, è considerato un simbolo di armonia e bilanciamento energetico.

Indossare un Rudraksha, come sta facendo in questi giorni Brunori SAS a Sanremo 2025 (il video è sulla pagina Facebook di Fanpage.it), può favorire la meditazione e proteggere da influenze negative. I monaci e i praticanti spirituali lo usano da secoli per mantenere un livello energetico stabile, specialmente chi viaggia molto o soggiorna in luoghi diversi. Si ritiene che crei una sorta di “bozzolo energetico”, proteggendo chi lo indossa dagli effetti ambientali e dalle vibrazioni negative. Inoltre, in passato veniva usato per testare l’acqua potabile: se il seme oscillava in senso orario, l’acqua era sicura; in senso antiorario, era contaminata.

Oltre a livello energetico, il Rudraksha agisce anche come protezioni da influenze malevole. Secondo antiche tradizioni, alcune pratiche esoteriche possono influenzare negativamente le persone, ma il Rudraksha agisce come uno scudo, schermando chi lo indossa.

Per trarre il massimo beneficio dal Rudraksha, è essenziale seguire alcune linee guida. Solitamente, le perle vengono intrecciate in una mala (rosario) da 108 grani più uno, chiamato bindu, per evitare che l’energia diventi ciclica e destabilizzi chi la indossa. È preferibile legarle con fili di cotone o seta e, se si usa un filo metallico, bisogna fare attenzione a non stringerlo troppo per evitare che il seme si crepi. Il Rudraksha può essere indossato sempre, anche sotto la doccia, purché non venga esposto a saponi chimici o acqua calda, che potrebbero deteriorarlo.

Dato l’alto valore spirituale e la crescente richiesta, il mercato è pieno di imitazioni. Esistono semi simili, come il badraksh, che sono tossici e non dovrebbero essere indossati. Per questo motivo, è fondamentale acquistare un Rudraksha autentico da fonti affidabili.

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