A Tor Vergata, nell’area sud-est di Roma, riemerge dal degrado una delle opere architettoniche più controverse d’Italia: la Vela di Calatrava. Progettata dall’archistar spagnola Santiago Calatrava all’inizio degli anni 2000, la struttura doveva far parte della futura “Città dello Sport”, un grande complesso destinato a ospitare eventi internazionali e attività universitarie. Tuttavia, a causa di lievitazione dei costi, problemi burocratici e crisi economica, il progetto fu abbandonato, lasciando dietro di sé un colosso incompiuto e simbolo del fallimento delle grandi opere pubbliche.
Dopo quasi due decenni di abbandono, il cantiere è stato riattivato nell’ambito delle opere previste per il Giubileo del 2025. La nuova Arena della Vela è stata ufficialmente presentata nel luglio 2025 con una cerimonia pubblica e l’accensione simbolica delle luci interne. L’intervento è stato reso possibile grazie a un finanziamento pubblico da 40 milioni di euro, stanziato con l’obiettivo di recuperare e riqualificare una struttura già esistente, evitando nuove costruzioni ex novo.

La nuova funzione dell’edificio sarà quella di spazio polifunzionale: con una capienza di circa 6.500 posti, l’Arena ospiterà eventi religiosi, sportivi, culturali e universitari. Il 3 agosto prossimo si concluderà proprio qui il Giubileo dei Giovani.
Non si tratta di un completamento integrale della Città dello Sport originaria, ma di un riadattamento strategico di uno dei suoi elementi principali, secondo criteri di sostenibilità e funzionalità.
Il Sindaco di Roma Roberto Gualtieri ha sottolineato il valore simbolico e urbanistico del recupero, definendo la nuova Vela “un luogo restituito alla città e ai suoi cittadini”.



