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Home » Cultura » Il Promemoria di Gianni Rodari contro la guerra è una poesia bellissima: ecco il testo e il significato

Il Promemoria di Gianni Rodari contro la guerra è una poesia bellissima: ecco il testo e il significato

Il rapper milanese Ghali ha scelto i versi del Maestro Rodari per portare un messaggio universale di pace durante l'apertura dei Giochi.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino7 Febbraio 2026
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La scritta pace che si ripete su un muro
La scritta pace che si ripete su un muro (fonte: Unsplash)

Durante la cerimonia di apertura delle Olimpiadi Invernali di Milano-Cortina 2026 a San Siro, Ghali ha portato davanti a ottantamila persone e oltre due miliardi di telespettatori una delle voci più limpide della letteratura italiana: quella di Gianni Rodari. Vestito di bianco, al centro dello stadio, il rapper milanese ha recitato Promemoria in tre lingue (italiano, francese e inglese), mentre un gruppo di giovani formava sul campo una colomba umana. L’esibizione arriva dopo giorni di tensioni e polemiche: Ghali aveva denunciato di non aver potuto cantare l’inno nazionale e di aver dovuto eliminare la lingua araba dalla performance. Nonostante tutto, la scelta di affidarsi ai versi di Rodari ha rappresentato un gesto di grande forza, portando in primo piano un messaggio semplice ma necessario: la pace come impegno quotidiano.

Gianni Rodari negli anni '50
Gianni Rodari negli anni ’50 (fonte: Wikipedia)

Promemoria venne pubblicato nel 1985 all’interno de Il secondo libro delle filastrocche, edito da Einaudi. Da allora, quei pochi versi sono diventati uno dei testi più rappresentativi di Rodari, capaci di attraversare generazioni senza perdere forza. Nel 2022 la poesia ha dato il titolo a un volume illustrato per bambini dai cinque anni in su, arricchito dalle illustrazioni di Guido Scarabottolo e sempre pubblicato da Einaudi. Con il passare del tempo, Promemoria ha dimostrato di saper parlare non solo ai più piccoli, ma a tutte le età.

Il significato della poesia sta nella sua capacità di spiegare con semplicità concetti dolorosi. Rodari elenca azioni quotidiane e necessarie: lavarsi, studiare, giocare, riposare, sognare. Sono gesti che costruiscono la normalità, che permettono di crescere e di vivere con dignità. Poi, con un cambio netto, arriva l’indicazione più importante: ci sono comportamenti che non devono mai trovare spazio, in nessun tempo e in nessun luogo. La guerra è l’esempio per eccellenza.

Rodari affida questa verità ai bambini, nella speranza che gli adulti non la dimentichino. Il testo non insegna cosa pensare, ma come vivere: con attenzione, misura, responsabilità verso gli altri. È una lezione che oggi conserva una forza sorprendente, forse ancora più urgente rispetto al momento in cui fu scritta.

Promemoria

Ci sono cose da fare ogni giorno:
lavarsi, studiare, giocare,
preparare la tavola,
a mezzogiorno.

Ci sono cose da fare di notte:
chiudere gli occhi, dormire,
avere sogni da sognare,
orecchie per non sentire.

Ci sono cose da non fare mai,
né di giorno né di notte,
né per mare né per terra:
per esempio, la guerra.

 

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