Quella di dare soprannomi alla Luna Piena viene considerata una moda. In realtà è una tradizione consolidata che affonda le sue radici nella storia dei Nativi americani, in particolare la tribù Algonchina, legata ai cicli naturali. Le diverse civiltà, infatti, usavano i nomi della Luna per segnare l’intero mese che la comprendeva, un po’ come noi usiamo i nomi dei mesi che conosciamo. Questi nomi erano un calendario naturale che ricordava cosa si dovesse fare in quel periodo (cacciare, raccogliere, prepararsi al freddo) e ora li usiamo per ricordarci di quanto sia ancestrale il nostro rapporto con la Luna e la natura.
Inverno
Quando fa freddo, i nomi della Luna ricordano le difficoltà e le preparazioni:
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Luna del Lupo (gennaio): prende il nome dagli ululati dei lupi affamati che si avvicinavano agli accampamenti indiani durante la neve e il freddo intenso.
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Luna della Neve (febbraio): arriva nel mese in cui, tradizionalmente, si registravano le nevicate più abbondanti. Era anche chiamata Luna della Fame per la difficoltà di trovare cibo.
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Luna Fredda (dicembre): il nome è ovvio: il freddo e le notti lunghe indicano che l’inverno ha ormai stretto la sua presa sul territorio.

Primavera
Con il disgelo e la crescita, i nomi cambiano e parlano di vita che riparte:
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Luna del Lombrico (marzo): questo nome annuncia l’arrivo della primavera. Indica il momento in cui il terreno si scongela abbastanza da permettere ai lombrichi di riemergere.
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Luna Rosa (aprile): non perché la Luna sia davvero rosa, ma per via di un fiore selvatico molto diffuso in America, il phlox, che fiorisce in questo periodo con un caratteristico colore rosato.
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Luna dei Fiori (maggio): La più semplice da capire: maggio è il mese in cui la maggior parte dei fiori è in piena fioritura e il paesaggio è rigoglioso.
Estate
Questi nomi sono legati al lavoro nei campi e alla preparazione delle scorte:
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Luna delle Fragole (giugno): chiamata così dagli Algonchini perché giugno è il breve periodo dedicato alla raccolta delle fragole selvatiche.
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Luna dello Storione (agosto): Le tribù di pescatori davano questo nome al mese in cui il pesce storione era più facile da catturare nei laghi.
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Luna del Raccolto (settembre/ottobre): questa è la Luna Piena più vicina all’equinozio d’autunno. Il suo nome celebra il grande lavoro nei campi, quando mais, riso e zucche sono pronti. È famosa perché, in questo periodo, tramonta con pochissimo ritardo ogni sera, dando ai contadini più luce per completare la raccolta.
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Luna del Castoro (novembre): Cadeva nel periodo in cui era usanza cacciare i castori, prima che i fiumi ghiacciassero, per far scorta delle loro calde pellicce in vista dell’inverno imminente.



