Nel cuore dei Quartieri Spagnoli di Napoli, in Vico Tre Re a Toledo 13, esiste un luogo che da oltre due secoli attira donne da tutta Italia e dal mondo. Si tratta del Santuario di Santa Maria Francesca delle cinque piaghe di Gesù Cristo, dove si trova la celebre sedia della fertilità, oggetto di devozione e pellegrinaggio per migliaia di fedeli che desiderano diventare madri.
La sedia non è un’invenzione recente né una leggenda metropolitana. È l’antica seduta su cui riposava Santa Maria Francesca, la prima donna canonizzata dell’Italia Meridionale e compatrona di Napoli insieme a San Gennaro. La Santa, nata Anna Maria Gallo, visse in quella casa per trentotto anni fino alla sua morte, avvenuta il 6 ottobre 1791. Durante la sua vita terrena soffriva delle stigmate, le ferite di Cristo, e quella sedia le offriva sollievo dal dolore e dalla fatica.
Il piccolo santuario conserva non solo la seduta, ma anche la memoria viva di una donna che i napoletani considerano la Santa della maternità. Dopo la sua morte, infatti, i fedeli hanno iniziato a frequentare il luogo chiedendole di intercedere per loro, e ben presto si sono diffuse le prime testimonianze di grazie ricevute. Le pareti del percorso che conduce alla stanza della sedia sono ricoperte di ex voto, coccarde rosa e azzurre, fotografie di neonati e altri ricordi lasciati da chi vuole ringraziare la Santa per il miracolo ricevuto. Ma come si svolge questa richiesta?
Il rito di preghiera segue una tradizione precisa. Le donne si recano al santuario il giorno 6 di ogni mese, data che commemora la morte della Santa, e si siedono sulla sedia della fertilità. Durante la preghiera, che avviene insieme alle suore che custodiscono il luogo, una religiosa sfiora delicatamente il ventre della donna con un reliquiario contenente una vertebra e una ciocca di capelli di Santa Maria Francesca. Questo gesto rappresenta il momento centrale del rito, attraverso il quale le fedeli chiedono l’intercessione della Santa per realizzare il loro sogno di maternità.
La notorietà della sedia, però. è cresciuta anche grazie alla cultura popolare. Nella fiction televisiva Mina Settembre, ad esempio, le attrici Serena Rossi e Valentina D’Agostino hanno girato una scena proprio nel santuario reale. Nell’episodio, il personaggio di Titti si siede per sbaglio sulla sedia e successivamente scopre di essere incinta, portando questa tradizione napoletana all’attenzione di milioni di telespettatori.
Non solo, qualche giorno fa, Alex Belli e Delia Duran, ex concorrenti di Grande Fratello Vip e Temptation Islan, hanno annunciato che diventeranno genitori e che il “merito” del lieto evento è stato anche della sedia:
“Ci provavamo da 5 anni e stavamo per ricorrere alla fecondazione assistita quando abbiamo fatto un viaggio a Napoli Delia si è seduta nella sedia della fertilità ai Quartieri Spagnoli e poco dopo era incinta“.
Il luogo è aperto ai visitatori e mantiene viva una tradizione che unisce fede, speranza e identità napoletana. Per chi desidera visitare il santuario, è possibile consultare gli orari e le modalità sul sito ufficiale o sulla pagina Facebook dedicata a Santa Maria Francesca delle cinque piaghe di Gesù Cristo. Il piccolo santuario continua così a essere meta di pellegrinaggio per chiunque cerchi conforto e aiuto nel proprio cammino verso la maternità.



