Maurilio Manara, in arte Milo Manara, è un nome che evoca immediatamente immagini di erotismo e sensualità nel mondo del fumetto. Nato a Luson, in Alto Adige, il 12 settembre 1945, ha percorso un viaggio artistico sorprendente, dalle prime collaborazioni con editori milanesi alle iconiche tavole che lo hanno reso celebre.
Formatosi al liceo artistico di Verona e successivamente iscritto, senza laurearsi, alla facoltà di Architettura di Venezia, Manara si avvicina inizialmente alla pittura per poi dedicarsi al fumetto. Il suo debutto avviene nel 1969 grazie all’amico Mario Gomboli, che lo introduce all’editore Furio Viano. Le prime opere si collocano nel genere erotico-poliziesco, con la collana Genius, nata come fotoromanzo per poi essere trasformato in fumetto per motivi economici.
Negli anni ’70, poi, la sua carriera prende una svolta decisiva grazie alla collaborazione con Renzo Barbieri e la casa editrice ErreGi. Nasce così Jolanda de Almaviva, protagonista di storie avventuroso-erotiche ambientate nel mondo dei pirati. Questo periodo, caratterizzato da ritmi di lavoro serrati, mette alla prova la capacità di Manara di bilanciare la qualità del disegno con la rapidità di esecuzione.

Dopo alcune esperienze nel mondo dei fumetti per i più piccoli come il Corriere dei ragazzi nel 1974, inizia prestigiose collaborazioni, come quella con il giornalista Mino Milani. Insieme realizzano storie di cronaca e progetti come La parola alla giuria, dove personaggi storici come Custer, Nerone e Robespierre vengono messi a processo, offrendo a Manara la possibilità di sperimentare con inquadrature e caratterizzazioni.
Un altro aspetto interessante della carriera della sua carriere, poi, è l’ incursione nel fumetto satirico con Lo scimmiotto, realizzato con Silverio Pisu per la rivista Alterlinus. Questa rivisitazione del personaggio di Sun Wu-Kung, metafora di Mao Zedong e del popolo cinese, permette a Manara di esprimere un umorismo dissacrante e di tornare a disegnare le sue affascinanti figure femminili in un contesto politico e sociale.
Il tratto sensuale di Manara, capace di evocare emozioni forti e di creare un’atmosfera di sogno, dunque, è il risultato di una combinazione di talento, tecnica e una profonda comprensione del corpo femminile. La sua capacità di raccontare storie attraverso le immagini, unita alla ricerca di un’estetica raffinata, lo ha consacrato come uno dei maestri del fumetto erotico a livello internazionale.



