La Bibbia è un testo ricco di storie affascinanti, figure iconiche e, non da ultimo, oggetti leggendari la cui esistenza è avvolta nel mistero. Nonostante gli sforzi incessanti di archeologi e studiosi in tutto il mondo, molti di questi reperti continuano a sfuggire alla scoperta, alimentando un fascino che dura da millenni. Mentre scavi recenti hanno portato alla luce importanti ritrovamenti, come un’officina di selce dell’antica Età del Bronzo in Israele o un genoma sequenziato di un antico uomo egizio, la ricerca di alcuni dei più celebri oggetti biblici perduti prosegue senza sosta. Quali sono questi tesori e perché continuano a eludere ogni tentativo di ritrovamento?
L’Arca dell’Alleanza
Descritto come una cassa rivestita d’oro, l’Arca dell’Alleanza avrebbe custodito le due tavole della Legge che Dio consegnò a Mosè. Secondo le scritture religiose, riposava nel Santo dei Santi all’interno del Tabernacolo dell’antico Tempio di Gerusalemme. Gli archeologi ritengono da tempo che questo oggetto dell’era biblica sia andato perduto o distrutto. Curiosamente, questo misterioso manufatto è anche il fulcro del celebre primo film di Steven Spielberg, *I predatori dell’arca perduta*, con Indiana Jones.
Le Tavole dei Dieci Comandamenti
Così come l’Arca dell’Alleanza, anche le tavole di pietra incise da Dio con il Decalogo, donate a Mosè sul Monte Sinai, non sono mai state recuperate. Si ritiene che, dopo la rottura del primo set, ne sia stato formato un secondo e conservato all’interno dell’Arca. Nel 2024, una tavoletta di 1.500 anni con i dieci comandamenti in scrittura paleo-ebraica è stata messa all’asta per la cifra sorprendente di 5,04 milioni di dollari. Tuttavia, si trattava di una tavoletta successiva, scoperta nel 1913, non delle originali bibliche.
L’Arca di Noè
La Bibbia narra che Dio decise di salvare un uomo di nome Noè da un grande diluvio universale, istruendolo a costruire una grande imbarcazione che avrebbe ospitato lui e due esemplari di ogni specie animale sulla Terra. Le ricerche infruttuose dell’Arca di Noè vanno avanti dall’antichità, con studiosi ossessionati dall’affermare la storicità del diluvio della Genesi. Nonostante le numerose spedizioni, nessuna prova concreta della sua esistenza è stata finora trovata.
La Sindone di Gesù
Dopo la crocifissione, Gesù fu deposto dalla croce e sepolto in una tomba a Gerusalemme. Secondo le narrazioni bibliche, Giuseppe d’Arimatea lo avvolse in un “lenzuolo di lino” prima di rotolare una pietra contro l’ingresso della tomba. La narrazione prosegue con la resurrezione di Gesù che avviene il terzo giorno dopo la sua morte. La Sindone si trova ora a Torino (per motivi che vi abbiamo spiegato qui) ma è ancora oggetto di dibattito.

Il Santo Graal
Alcuni lettori della Bibbia credono che sia la coppa che Gesù usò durante l’Ultima Cena. Un passaggio di Matteo 26 recita: “Poi prese un calice e, dopo aver reso grazie, lo diede loro [ai discepoli], dicendo: ‘Bevetene tutti. Questo è il mio sangue dell’alleanza, che è versato per molti per il perdono dei peccati’“. Tuttavia, nonostante possibili “apparizioni” per il mondo, è una delle reliquie ancora misteriose.
La Corona di Spine
Nel Nuovo Testamento è narrato che, durante la passione di Cristo, una corona intrecciata di spine fu posta sul suo capo. La “vera” corona che Gesù indossò non è mai stata identificata; tuttavia, la Cattedrale di Notre-Dame a Parigi ha esposto una reliquia simile dal 1804. Questa antica reliquia fu acquisita dal re Luigi IX di Francia nel 1239 e inizialmente custodita nella Sainte-Chapelle. Alcuni credono che questa sia effettivamente la tiara spinosa posta sul capo del Figlio di Dio, ma alcuni studiosi rimangono scettici.
La Spada di Golia
La Bibbia afferma in 1 Samuele 17 che, da giovane, Davide, l’ex re dell’antico Israele, uccise il gigante filisteo Golia. In seguito gli furono donati la sua spada e la sua lancia dal sacerdote Ahimelec. Si pensava che Golia misurasse 2,82 metri di altezza e che la sua spada fosse altrettanto immensa ed estremamente densa. L’arma rimane un mito e non è mai stata scoperta.
Il Tempio di Salomone
Conosciuto anche come il primo tempio, questa significativa antica struttura religiosa fu eretta sul Monte Moriah a Gerusalemme, dove un angelo di Dio era apparso a Davide. Intitolato al suo costruttore, il re Salomone, i lavori sull’edificio furono completati nel 957 a.C., secondo la Bibbia ebraica. Si ritiene che qui fossero custoditi l’Arca dell’Alleanza e le Tavole dei Dieci Comandamenti. Nonostante la sua importanza storica e religiosa, il Tempio di Salomone non è mai stato riportato alla luce.
La Torre di Babele
Nella letteratura biblica, la Torre di Babele è una struttura babilonese costruita per raggiungere i cieli. Il mito delle sue origini è usato per descrivere perché ci siano così tante lingue parlate sulla Terra e come l’arroganza umana abbia portato a diverse culture. Sebbene la Torre non sia mai stata dimostrata essere una struttura reale, si pensa che sia stata ispirata da una vera ziggurat mesopotamica chiamata Etemenanki, dedicata al dio Marduk, di cui oggi esistono solo rovine.
La “Vera Croce”
Quando si parla della “Vera Croce”, ci si riferisce alla croce reale su cui Gesù fu crocifisso. L’esistenza della Vera Croce non è definitivamente provata da evidenze archeologiche, ma molti cristiani credono che Sant’Elena, la madre dell’imperatore Costantino, l’abbia scoperta a Gerusalemme intorno al 325-328 d.C. Frammenti di questa cosiddetta Vera Croce sono diffusi in tutto il mondo; Re Carlo III ne ha persino ricevuti alcuni in dono da Papa Francesco nel 2023.



