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Home » Cultura » Perchè il nastro adesivo si chiama Scotch? La storia incredibile dell’oggetto che ci salva in molte occasioni

Perchè il nastro adesivo si chiama Scotch? La storia incredibile dell’oggetto che ci salva in molte occasioni

Scopriamo perchè il nastro adesivo si chiama scotch prendendo spunto dalla proverbiale tirchieria degli scozzesi.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti31 Gennaio 2026
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Un rotolo di scotch
Un rotolo di scotch (fonte: Unsplash)

Ci sono degli oggetti di uso comune che maneggiamo quasi quotidianamente ma di cui non conosciamo la provenienza e, nemmeno, le motivazioni delle loro denominazione. Uno, di questi, ad esempio, è il nastro adesivo, anche detto Scotch. Un nome, questo, derivato alla presunta tirchieria dell’azienda 3M, cui si deve proprio la realizzazione del nastro adesivo. Questo, infatti, era composto da colla di falegname e glicerina. Si dice, però, che, per risparmiare, la 3M usasse poca colla. Per questo in molti hanno iniziato ad accusare l’azienda di essere “scozzese”, facendo riferimento alla stereotipata tirchieria degli uomini delle Highlands. Da qui, dunque, deriva la parola Scotch.

Lo scotch
Lo scotch di carta – Fonte: Pixabay

Storie a parte, comunque, il nastro adesivo si deve all’ingegno di Richard Drew, ricercatore della 3M, che lo ideò il 31 gennaio del 1925 e lo mise in commercio nel 1930. In Europa, però, arrivò solamente  nel 1937. Da quel momento, questa piccola invenzione ha cambiato completamente il concetto stesso di imballaggio e spedizione.

Rispetto all’uso quotidiano che se ne fa a livello domestico, infatti, il nastro adesivo ha svolto una funzione essenziale soprattutto nelle sua applicazioni professionali in alcune aziende specifiche. Per questo motivo, dunque, nel corso del tempo, sono stati lanciati sul mercati degli scotch sempre più specifici a seconda delle esigenze. Attualmente questi sono i più utilizzati.

  • Nastro adesivo per imballaggio: in plastica, solitamente di colore avana, largo 50 mm
  • Nastro adesivo trasparente: in plastica, spesso di piccole dimensioni (10–19 mm)
  • Nastro da muro: in carta, è poco adesivo ed è utilizzato per essere incollato temporaneamente sulle pareti
  • Nastro isolante: in plastica elastica spessa, di solito PVC, è utilizzato per unire o isolare fili
  • Nastro adesivo telato: è usato soprattutto nell’industria
  • Nastro adesivo medico: è utilizzato nelle medicazioni
  • Nastro biadesivo: ha uno strato adesivo su entrambe le facce
  • Nastro biadesivo fingerlift: è un particolare tipo di nastro biadesivo dotato di una pellicola di protezione maggiorata.

Sarà anche stato un riferimento al “braccino corto” degli scozzesi, ma lo scotch ha ripagato ampiamente la fiducia che milioni di persone in tutto il mondo gli hanno dato.

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