Il Museo del Tesoro di San Gennaro, situato accanto al Duomo di Napoli, custodisce una collezione di inestimabile valore, ricca di storia e arte sacra. Aperto al pubblico nel 2003, grazie a un progetto sostenuto da finanziamenti pubblici e privati, il museo offre uno sguardo unico su un patrimonio per secoli rimasto celato.
La storia del tesoro è intrecciata con quella della città. Durante la Seconda Guerra Mondiale, i preziosi furono trasferiti in Vaticano per sicurezza e ritornarono a Napoli nel 1947 grazie all’intervento di Giuseppe Navarra, detto “o Rre di Poggioreale”.
Tra i pezzi più straordinari spicca la mitra di San Gennaro, un capolavoro di oreficeria realizzato nel 1713. Incastonate nella mitra, 3694 pietre preziose, 3328 diamanti, 168 rubini e 198 smeraldi, simboleggiano rispettivamente la fede, il sangue del santo e la conoscenza. Con un peso di 18 kg, la mitra rappresenta un’opera di sbalorditiva bellezza e valore.

Altrettanto affascinante è la collana di San Gennaro, un gioiello la cui creazione ha richiesto circa 250 anni, dal 1679 al 1929. Doni di re, regine, papi e nobili, come Carlo III di Borbone, Maria Amalia di Sassonia e Vittorio Emanuele II di Savoia, hanno arricchito nel tempo la collana originale, rendendola un simbolo di devozione e potere.
Il museo espone anche le insegne dell’Ordine di San Gennaro, fondato nel 1738 da Carlo III di Borbone: la spilla, la placca e il mantello, tempestati di gemme e decorati con il giglio borbonico, testimoniano il prestigio di questo antico ordine cavalleresco.
Numerosi altri oggetti preziosi compongono il tesoro: un calice in oro donato da Francesco II, ultimo re delle Due Sicilie; una croce episcopale in oro, smeraldi e diamanti, dono di Umberto I e Margherita di Savoia; e una pisside d’oro, corallo e malachite, offerta da Umberto II, ultimo re d’Italia. La collezione di argenti, circa 70 pezzi realizzati tra il 1305 e l’età contemporanea, rappresenta un’ulteriore testimonianza dell’arte orafa napoletana.
Il percorso museale include anche la visita alle tre sacrestie della Cappella del Tesoro, recentemente restaurate, dove si possono ammirare dipinti di artisti come Luca Giordano, Massimo Stanzione e Aniello Falcone. Il Museo del Tesoro di San Gennaro offre un’esperienza unica nella storia, nell’arte e nella fede di Napoli, svelando una collezione che continua ad affascinare e stupire.



