Il 21 luglio 1969 Neil Armstrong pronunciò l’iconica frase One small step for (a) man, one giant leap for mankind tradotta in Un piccolo passo per (un) uomo, un grande passo per l’umanità. Quel giorno Armstrong, insieme a Michael Collins ed Edwin E. “Buzz” Aldrin completarono il primo sbarco sulla Luna raggiungendo l’obiettivo del presidente John F. Kennedy, fissato nel maggio del 1961.
L’astronauta inizialmente disse di aver inventato quelle parole al momento dell’allunaggio. Negli anni si scoprì che, poco prima di partire la missione, si fosse confidato con il fratello Dean durante una partita di Risiko. A lungo non si è mai ben capito quali fossero con precisione le parole che voleva far conoscere al mondo intero. Si è infatti sempre messo in dubbio ciò che pronunciò e ciò che invece voleva comunicare. Dalle trasmissioni si capì One small step for man, ovvero un piccolo passo per l’uomo, inteso come umanità. In realtà le parole riportate sul biglietto che mostrò al fratello erano One small step for a man, cioè un piccolo passo per un uomo (riferendosi a sé stesso).

Nei 50 anni trascorsi da allora, in molti si sono chiesti da cosa fu ispirato. Alcuni pensano che la famosa citazione sia una rivisitazione di un verso de Lo Hobbit di J.R.R. Tolkien, in cui l’autore descrive il protagonista Bilbo Baggins diventare invisibile e saltare sopra Gollum, non un grande salto per un uomo, ma un salto nel buio. In effetti un legame tra Armstrong e Tolkien non è casuale. Dopo aver lasciato la NASA, si trasferì in una fattoria a Lebanon, Ohio, soprannominandola Rivendell (conosciuta anche come Gran Burrone, l’ insediamento elfico nella Terra di Mezzo ne Il Signore degli Anelli).
Altri affermano che probabilmente si ispirò ad una frase del 19 aprile 1969 appuntata da Willis Shapley (un vice amministratore associato presso la sede centrale della NASA) che definì il primo allunaggio come uno storico passo avanti per tutta l’umanità. In ogni caso Armstrong non confermò mai nessuna delle ipotesi. Indipendentemente da ciò che pronunciò e ciò che voleva pronunciare, la frase non fu casuale, ma pensata e ponderata. La sue parole hanno colto in pieno l’essenza dell’impresa: un singolo, modesto gesto di un individuo che si traduce in un immenso progresso e un risultato epocale per tutta l’umanità.
