Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Cultura » Storia » Perché si dice “Andare a Canossa”? L’espressione è legata a un evento storico importante

Perché si dice “Andare a Canossa”? L’espressione è legata a un evento storico importante

Un viaggio nel passato per svelare il significato di questa celebre espressione legata a un atto di umiliazione e sottomissione.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti28 Gennaio 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
L'immagine mostra l'umiliazione di Enrico IV davati papa Gregorio VII.
L'immagine mostra l'umiliazione di Enrico IV davati papa Gregorio VII. - Fonte: SoloLibri.net

L’espressione “andare a Canossa” viene spesso utilizzata per indicare un atto di sottomissione umiliante, una richiesta di perdono formulata in ginocchio. Ma da dove nasce questa curiosa espressione? E perché è così profondamente radicata nel nostro linguaggio? Per comprendere il significato di questa espressione è doveroso fare un salto indietro nel tempo, fino al 1077. Protagonisti di questa vicenda sono due figure di grande rilievo: l’imperatore Enrico IV e il papa Gregorio VII. In quel periodo, i rapporti tra Chiesa e Impero erano tesissimi. Al centro della questione c’era la cosiddetta lotta per le investiture.

Un'immagine di Gregorio VII
Un’immagine di Gregorio VII (fonte: Il resto del Carlino)

Enrico IV, infatti, reclamava un controllo sulla Chiesa e sul potere di nominare i vescovi (l’investitura, appunto). Per questo motivo il papa, desideroso di mantenere la sua autonomia, aveva scomunicato l’imperatore, accusandolo di interferire negli affari ecclesiastici. A quel punto, Enrico IV, consapevole della gravità della situazione e temendo di perdere il sostegno dei suoi sudditi, decide di agire.

Per questo si reca a Canossa, il castello in Emilia Romagna, dove Gregorio VII si era rifugiato. In pieno inverno, Enrico IV si presenta alle porte vestito da penitente, e supplica il papa di revocargli la scomunica. Complice la mediazione di Matilde di Canossa, il pontefice concede il perdono al sovrano.

L’immagine di un potente imperatore in ginocchio davanti a un Pontefice è rimasta impressa nella memoria collettiva tanto che l‘episodio di Canossa diventa ben presto un simbolo di umiliazione e sottomissione.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

sophie scholl

Chi era Sophie Scholl, la studentessa che sfidò Adolf Hitler con la forza di una rosa bianca

22 Febbraio 2026
busto di Karl Marx

Il Manifesto del partito Comunista spiegato facile: cosa chiedevano Marx ed Engels?

21 Febbraio 2026
Lina Merlin

Chi era Lina Merlin, la senatrice che chiuse le case di tolleranza

20 Febbraio 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.