Close Menu
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
  • Ambiente
    • Animali
  • Attualità
  • Cultura
    • Misteri
    • Storia
  • Lifestyle
    • Bellezza
    • Cibo
    • Moda
    • Sesso
    • Viaggi
  • Salute
    • Scienza
  • Spettacolo
  • Sport
  • Web
CultWeb.it
Home » Cultura » Storia » Quel foglio stampato a Milano 150 anni fa che oggi legge mezzo Paese: la lunga storia del Corriere della Sera

Quel foglio stampato a Milano 150 anni fa che oggi legge mezzo Paese: la lunga storia del Corriere della Sera

Dalle origini alla crescita, fino al suo ruolo nel giornalismo italiano, ecco la storia di un quotidiano nato per essere indipendente.
Tiziana MorgantiDi Tiziana Morganti5 Marzo 2026
Facebook WhatsApp Twitter Telegram
corriere della sera
Corriere della Sera (fonte: Cairo Editore)

Tutto inizia con un foglio di carta, qualche colonna di piombo tipografico e una visione controcorrente: quella di fare informazione senza dipendere da nessun partito. Il 5 marzo 1876 nasce a Milano il Corriere della Sera, destinato a diventare il quotidiano più letto e influente d’Italia. Un’impresa editoriale che, in un Paese appena uscito dall’Unità, scommette su qualcosa di rivoluzionario: i fatti al posto delle opinioni di parte.

L’Italia del tempo è una nazione giovane, unificata appena quindici anni prima. Le sfide sono enormi: costruire istituzioni, alfabetizzare la popolazione, forgiare un’identità collettiva. Il panorama dei giornali è dominato da fogli di schieramento, organi di partito o di fazione, dove l’informazione serve la propaganda. In questo contesto, il giornalista napoletano Eugenio Torelli Viollier, già collaboratore de L’Italia e della Gazzetta Piemontese,  lancia un progetto editoriale diverso, ispirato ai grandi modelli anglosassoni: un giornale di cronaca, cultura e notizie dall’estero, con un’impostazione il più possibile indipendente.

Il primo numero costa cinque centesimi. La tiratura si aggira sulle 15.000 copie. Il formato è ridotto e il giornale esce nel tardo pomeriggio, per offrire ai lettori un aggiornamento fresco sugli eventi della giornata. Un dettaglio apparentemente secondario, l’orario di pubblicazione, che dà senso persino al nome scelto: il corriere della sera, appunto.

Il primo numero de Il Corriere della Sera
Il primo numero de Il Corriere della Sera – Font: Trentino Cultura

Il salto di qualità arriva nel 1900, quando la direzione passa a Luigi Albertini, considerato da molti storici del giornalismo il più grande direttore italiano del Novecento. Albertini riorganizza la redazione, espande la rete di corrispondenti dall’estero, introduce la stampa rotativa e porta la tiratura a cifre fino ad allora impensabili. Sotto la sua guida il Corriere diventa il quotidiano più letto d’Italia, autorevole punto di riferimento per la classe dirigente, gli intellettuali e il mondo degli affari. Firme illustri come Luigi Pirandello, Gabriele D’Annunzio e, più tardi, Dino Buzzati contribuiscono a fare della testata anche un laboratorio letterario di primo piano.

Il ventennio fascista segna una frattura profonda. Il regime non tollera voci autonome: nel 1925 Albertini è costretto ad abbandonare la direzione e il giornale si piega alla censura e alle direttive della propaganda. Un periodo doloroso, in cui la testata perde la sua indipendenza, pur mantenendo una certa autorevolezza formale. Con la fine della Seconda guerra mondiale e la caduta del fascismo, il Corriere rinasce come istituzione libera: nei decenni del boom economico consolida la propria leadership, approfondisce le inchieste e amplia l’offerta informativa al ritmo della crescita del Paese.

La sede storica del Corriere, in Via Solferino 28 a Milano, è un luogo che nel tempo ha assunto un valore quasi mitologico. Inaugurata nel 1904, la palazzina liberty con la sua celebre rotativa è diventata un punto di riferimento per generazioni di giornalisti italiani. Non è solo un edificio: è la casa di un modo di fare informazione. Nei corridoi di Via Solferino hanno lavorato firme come Indro Montanelli, Enzo Biagi e Giovanni Spadolini, voci che hanno contribuito a plasmare il dibattito pubblico nazionale per decenni.

Nel presente, il Corriere della Sera è controllato da RCS MediaGroup e affronta, come tutti i grandi quotidiani mondiali, la sfida epocale della transizione digitale. Il sito corriere.it è oggi tra i più visitati d’Italia, con oltre 12 milioni di utenti unici mensili, e la testata ha ampliato la propria offerta con podcast, newsletter tematiche, video e il longevo supplemento culturale La Lettura. Una storia lunga centocinquant’anni che continua a scriversi, pagina dopo pagina. O scroll dopo scroll.

Condividi. Facebook WhatsApp Twitter Telegram Email

Potrebbero interessarti anche

Il 21 aprile è una bugia? Cosa c’è davvero dietro la nascita di Roma

21 Aprile 2026

Come dipingevano gli antichi romani? Gli affreschi di 2.000 anni in Spagna rivelano un metodo sorprendente

13 Aprile 2026

Il primo computer della storia? Non è quello che pensi: esisteva già 2.000 anni fa

11 Aprile 2026
Facebook X (Twitter) Instagram
  • Home
  • Chi siamo
  • Staff e redazione
  • Contatti
  • Disclaimer
  • Cookie Policy
  • Privacy Policy
© 2026 CultWeb.it proprietà di Digital Dreams s.r.l. - Partita IVA: 11885930963 - Sede legale: Via Alberico Albricci 8, 20122 Milano Italy - [email protected] | Foto Credits: DepositPhotos

Questo blog non è una testata giornalistica, in quanto viene aggiornato senza alcuna periodicità. Non può pertanto considerarsi un prodotto editoriale ai sensi della legge n. 62 del 07.03.2001

Digita qui sopra e premi Enter per cercare. Premi Esc per annullare.