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Home » Salute » Scienza » Ci saranno 13 lune piene nel 2026 (una in più): ecco quando vedere la Luna blu e la Luna di sangue

Ci saranno 13 lune piene nel 2026 (una in più): ecco quando vedere la Luna blu e la Luna di sangue

Quest'anno ammirerai 13 lune piene invece di 12, con eventi rari come la Luna blu, eclissi spettacolari e superlune che illumineranno le notti del 2026.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino1 Gennaio 2026
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la Luna rosa
la Luna rosa (fonte: Unsplash)

Chi ama guardare il cielo di notte è fortunato: il 2026 regala uno spettacolo lunare eccezionale. Quest’anno vedremo un plenilunio in più rispetto al solito, accompagnato da fenomeni rari che trasformeranno il nostro satellite in un protagonista indiscusso delle notti stellate.

Normalmente in un anno si contano 12 lune piene, una per ogni mese. Ma il 2026 ne porterà tredici, grazie al particolare allineamento tra il ciclo lunare (che dura 29,5 giorni) e il calendario solare. Questo “regalo extra” include anche tre superlune – quando la Luna appare più grande e brillante perché si trova nel punto più vicino alla Terra – e due eclissi lunari che toglieranno il fiato.

Uno degli eventi più attesi è la Luna blu del 31 maggio. Ma attenzione: il nome non c’entra col colore! Si chiama così la seconda luna piena che compare nello stesso mese. A maggio succederà proprio questo, con un primo plenilunio il 1° e un secondo il 31. È un fenomeno abbastanza raro da aver ispirato l’espressione inglese “once in a blue moon” (una volta ogni morte di papa, letteralmente). Curiosità: questa Luna blu sarà anche una microluna, cioè apparirà leggermente più piccola perché si troverà nel punto più lontano dalla Terra.

Le due eclissi lunari del 2026 sono gli eventi davvero speciali. La prima, nella notte tra il 2 e il 3 marzo, sarà un’eclissi totale durante la quale la Luna dei Vermi (il plenilunio di inizio primavera) attraverserà completamente l’ombra terrestre. Per circa un’ora – dalle 6:04 alle 7:02 del mattino (ora della costa est americana) – il nostro satellite si tingerà di rosso-arancione, trasformandosi in quella che viene chiamata “Luna di sangue”. Questo colore suggestivo nasce dalla luce del Sole che attraversa l’atmosfera terrestre, filtrando i raggi blu e lasciando passare quelli rossi. Sarà l’ultima eclissi totale fino alla fine del 2028, quindi da non perdere.

il ciclo lunare
il ciclo lunare (fonte: Unsplash)

La seconda eclissi, tra il 27 e il 28 agosto, sarà parziale ma comunque impressionante: il 96% della Luna dello Storione finirà nell’ombra della Terra, assumendo tonalità rossastre nel momento di massima copertura (poco dopo la mezzanotte). Nord e Sud America, Europa e Africa potranno ammirare lo spettacolo.

Le tre superlune del 2026 si distribuiranno tra inizio e fine anno. La prima, il 3 gennaio, aprirà le danze con la Luna del Lupo (il nome tradizionale del plenilunio di gennaio, ispirato ai branchi che un tempo si avvicinavano ai villaggi durante l’inverno). La seconda arriverà il 24 novembre con la Luna del Castoro, mentre il gran finale spetta alla superluna del 24 dicembre, la vigilia di Natale. Quest’ultima sarà la più grande e luminosa dal 2019, la Luna piena più vicina alla Terra dell’intero anno: uno spettacolo natalizio da non perdere.

Le tredici lune piene si distribuiscono lungo tutti i dodici mesi, ognuna con il suo nome tradizionale legato alle stagioni e ai cicli naturali. Dopo la Luna del Lupo di gennaio, seguiranno la Luna della Neve (1° febbraio), la Luna dei Vermi con eclissi totale (3 marzo), la Luna Rosa di primavera (1° aprile), la Luna dei Fiori (1° maggio) e la doppietta di maggio con la Luna blu (31 maggio).

L’estate porta la Luna della Fragola (29 giugno, anche questa una microluna) e la Luna del Cervo (29 luglio). L’autunno regala la Luna del Raccolto (26 settembre) e la Luna del Cacciatore (26 ottobre). Il gran finale d’inverno include la superluna della Luna del Castoro (24 novembre) e quella della Luna Fredda alla vigilia di Natale (24 dicembre).

Anche se la luna piena tecnicamente dura solo un istante preciso, a occhio nudo appare completamente illuminata per alcuni giorni consecutivi. Il momento migliore per ammirarla? Quando sorge all’orizzonte al tramonto del Sole: in quel momento appare più grande (anche se è solo un’illusione ottica) e assume tonalità calde e suggestive.

Gli esperti di astronomia sanno che la notte di luna piena non è l’ideale per osservare i dettagli della superficie lunare con telescopi o binocoli, perché la luce diretta del Sole elimina le ombre che ne rivelano i crateri. Ma questo non toglie nulla alla bellezza dello spettacolo celeste che il 2026 ha in serbo per noi: tredici appuntamenti con la Luna invece dei soliti dodici, per un anno davvero speciale da vivere con il naso all’insù.

 

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