Gli astronomi del radiotelescopio sudafricano MeerKAT hanno captato il primo segnale radio proveniente dalla cometa interstellare 3I/ATLAS (sì, quella che in molti sostengono essere una navicella aliena), proprio mentre attraversava il punto più vicino al Sole nel suo viaggio senza ritorno attraverso il sistema solare.
Le emissioni radio rilevate sono invece il risultato di specifici assorbimenti di lunghezze d’onda legati alla presenza di radicali idrossilici, o molecole OH, nella chioma della cometa. Questi radicali si formano dalla decomposizione delle molecole d’acqua espulse dalla cometa attraverso un processo naturale chiamato degassamento, che rappresenta un chiaro segno di attività cometaria secondo uno studio del 2016. In pratica, nulla di alieno.
3I/ATLAS è il terzo oggetto interstellare conosciuto a transitare nel nostro vicinato cosmico. Individuato per la prima volta agli inizi di luglio, stava sfrecciando verso il Sole a una velocità superiore a 210.000 chilometri orari. La maggior parte dei ricercatori concorda sul fatto che si tratti di una cometa, potenzialmente la più antica mai osservata, espulsa da un sistema stellare alieno nella regione di frontiera della Via Lattea fino a 7 miliardi di anni fa.

Sin dalla sua scoperta, un gruppo ristretto di scienziati guidato dall’astrofisico di Harvard Avi Loeb, noto nella comunità scientifica per le sue bizzarre teorie, ha promosso l’idea non supportata da evidenze secondo cui la cometa sarebbe in realtà un’astronave aliena camuffata.
Ecco perché, quando i ricercatori del MeerKAT hanno annunciato il rilevamento delle prime emissioni radio da 3I/ATLAS, i sostenitori della teoria di Loeb si aspettavano probabilmente di trovare prove di qualche trasmissione aliena segreta, soprattutto considerando che la scoperta coincideva con il perielio della cometa, avvenuto il 29 ottobre. Niente di tutto ciò.
Non è la prima volta che gli astronomi osservano prove della presenza di acqua proveniente da 3I/ATLAS. All’inizio di ottobre, i ricercatori della NASA avevano individuato getti d’acqua che fuoriuscivano dalla cometa come da una manichetta antincendio aperta al massimo. Le nuove rilevazioni radio dimostrano però che quest’acqua viene ora scomposta dalla radiazione solare, esattamente come ci si aspetterebbe durante il perielio.
La scoperta dei segnali radio da 3I/ATLAS rappresenta un importante passo avanti nella comprensione degli oggetti interstellari. Per la prima volta, gli scienziati hanno potuto analizzare le emissioni radio di una cometa proveniente da un altro sistema stellare, aprendo nuove possibilità per studiare la composizione chimica e i processi fisici che caratterizzano questi rari visitatori cosmici. Senza alieni.



