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Home » Salute » Scienza » Perché i neonati sorridono e amano il cucù? C’è una spiegazione scientifica (adorabile)

Perché i neonati sorridono e amano il cucù? C’è una spiegazione scientifica (adorabile)

Perché i neonati ridono al gioco del cucù? Scopri la scienza dietro i loro sorrisi e come il senso dell'umorismo aiuti i piccoli a comunicare.
RedazioneDi Redazione11 Gennaio 2026
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bebè che ride
bebè che ride

Vedere un neonato scoppiare in una risata fragorosa è una delle esperienze più contagiose al mondo. Ma dietro quei gorgheggi e quei sorrisi sdentati non c’è solo pura gioia: esiste una complessa strategia di socializzazione e crescita cognitiva. La scienza ci spiega che l’umorismo infantile è il primo vero strumento che i piccoli usano per connettersi con noi, interpretare la realtà e, in un certo senso, “allenare” il proprio cervello.

Prima ancora di saper parlare, i neonati utilizzano il sorriso e la risata come un linguaggio fondamentale. Secondo gli esperti, la risata dei bambini non avviene quasi mai in solitudine; è un atto profondamente sociale che richiede la presenza di un’altra persona. Se tra le 6 e le 12 settimane compare il primo sorriso, verso i 4 mesi i piccoli iniziano a rispondere ridendo a stimoli fisici come il solletico o le pernacchie sulla pancia. In questa fase, ridere è il loro modo per dirci: “Continua, mi piace stare con te”.

mamma che fa bubu settete al figlio
mamma che fa bubu settete al figlio

Perché il gioco del “cucù” (il bubu settete) è un successo garantito? La risposta risiede in un concetto psicologico chiamato permanenza dell’oggetto. Per un neonato di pochi mesi, ciò che non è visibile smette semplicemente di esistere. Quando un genitore si copre il viso, per il bambino è letteralmente svanito nel nulla. La riapparizione improvvisa scatena una sorpresa incredibile: è uno shock positivo che genera sollievo e ilarità.

Crescendo, verso i 6 mesi, i bambini iniziano a capire come funziona il mondo e ridono quando le loro aspettative vengono tradite in modo giocoso. È la cosiddetta Benign Violation Theory: se un genitore cammina come un pinguino o indossa un cappello gigante, il bambino riconosce l’anomalia. Finché la situazione è percepita come sicura e non minacciosa (un volto familiare che sorride), la sorpresa si trasforma in divertimento. Se invece a fare la stessa cosa fosse uno sconosciuto o se il tono fosse aggressivo, lo stesso gesto provocherebbe pianto e paura.

Una scoperta affascinante riguarda il potere del controllo. Gli esperti hanno notato che i neonati imparano presto a usare la risata come uno strumento di manipolazione benevola. Capiscono che ridendo possono spingere l’adulto a ripetere un’azione divertente all’infinito. In questo modo, il bambino smette di essere uno spettatore passivo e diventa il “regista” dell’interazione, esercitando il suo primo vero potere decisionale all’interno della famiglia.

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