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Home » Innovazione » Scienza » Perché l’influenza 2025 sarà più aggressiva del solito: ecco come proteggersi davvero

Perché l’influenza 2025 sarà più aggressiva del solito: ecco come proteggersi davvero

Ecco come proteggersi con vaccini, igiene e prevenzione, i consigli degli esperti per difendersi efficacemente dal virus influenzale.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino27 Ottobre 2025
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Con l’arrivo dei primi episodi influenzali cresce l’esigenza di adottare difese efficaci contro un virus che, secondo le previsioni degli esperti, si preannuncia diverso e più insidioso rispetto alle stagioni precedenti. “L’epidemia che sta arrivando sarà piuttosto aggressiva, come abbiamo osservato dall’andamento in Giappone e dopo aver visto la stagione in Australia“, ha spiegato Silvestro Scotti, segretario generale della Federazione dei medici di medicina generale.

Le evidenze internazionali non lasciano spazio a dubbi: l’influenza di quest’anno richiede maggiore attenzione e preparazione. Ma cosa rende questa stagione influenzale particolarmente critica e, soprattutto, come possiamo difenderci in modo efficace?

Ogni virus respiratorio ha una propria finestra stagionale di massima diffusione. L’influenza tradizionale raggiunge il picco tra dicembre e febbraio, la bronchiolite da Virus Respiratorio Sinciziale si manifesta principalmente tra novembre e marzo, mentre i virus parainfluenzali di tipo 3 tendono a colpire in primavera. Conoscere questi periodi di maggior rischio permette di programmare le vaccinazioni e di prevenire le forme più gravi della malattia.

Tutti i principali virus respiratori si diffondono attraverso le stesse modalità: goccioline di saliva emesse con colpi di tosse o starnuti, e mani contaminate che toccano superfici condivise. Questa consapevolezza è fondamentale per implementare strategie di prevenzione mirate ed efficaci.

La buona notizia è che bastano pochi gesti quotidiani per ridurre significativamente il rischio di contagio. Lavarsi spesso le mani con acqua e sapone resta la prima linea di difesa, insieme all’abitudine di coprire naso e bocca con il gomito quando si tossisce o starnutisce. Arieggiare frequentemente le stanze, specialmente quelle chiuse e affollate, contribuisce a diluire la carica virale nell’aria, mentre limitare i contatti con chi presenta già sintomi evidenti riduce le occasioni di trasmissione.

Il ministero della Salute raccomanda la vaccinazione antinfluenzale per tutti i bambini tra sei mesi e sette anni, per chi convive con patologie croniche e per le donne in gravidanza. L’immunizzazione non si limita a prevenire l’influenza: riduce drasticamente il rischio di complicanze gravi e di ricoveri ospedalieri, proteggendo le fasce più vulnerabili della popolazione.

Un invito particolarmente importante riguarda chi convive con patologie respiratorie croniche come asma e broncopneumopatia cronica ostruttiva.

famiglia a letto con l'influenza
famiglia a letto con l’influenza

Per un paziente con BPCO ogni riacutizzazione rappresenta un peggioramento irreversibile della condizione. Le linee guida internazionali e nazionali hanno inserito la vaccinazione antinfluenzale, l’anti-pneumococcica e quella contro il virus respiratorio sinciziale tra gli strumenti fondamentali per la gestione delle malattie respiratorie. La vaccinazione resta la misura più efficace per proteggere sé stessi e i propri cari, soprattutto i più fragili.

Per quanto riguarda i bambini, è importante sapere che la maggior parte delle infezioni invernali si risolve spontaneamente in pochi giorni. Riposo adeguato, idratazione costante e farmaci sintomatici sono spesso sufficienti per superare l’episodio. Il paracetamolo rappresenta il farmaco di prima scelta per febbre e dolori muscolari, mentre gli antibiotici vanno usati esclusivamente su prescrizione medica, essendo completamente inefficaci contro i virus.

L’alimentazione gioca un ruolo cruciale nella difesa immunitaria. Mantenere una buona idratazione bevendo frequentemente durante la giornata aiuta l’organismo a depurarsi e ad allontanare gli agenti patogeni. Una dieta ricca di frutta e verdura, specialmente quelle ad alto contenuto di vitamina C, contribuisce a potenziare le difese immunitarie rendendo l’organismo più resistente agli attacchi virali. È fondamentale ricordare che non ogni contatto con un virus porta automaticamente alla malattia: un sistema immunitario efficiente riesce spesso a neutralizzare gli agenti patogeni senza che si manifestino sintomi.

Anche il modo di vestirsi fa la differenza. L’abitudine di vestirsi “a cipolla”, sovrapponendo più strati di abiti, consente di adattarsi ai repentini cambiamenti di temperatura evitando di coprirsi e scoprirsi in modo eccessivo. Gli sbalzi termici e la sudorazione seguita dal raffreddamento favoriscono l’irritazione delle mucose respiratorie, creando le condizioni ideali per l’insediamento di virus e infezioni delle vie aeree.

Gli esperti raccomandano particolare attenzione ai contatti tra bambini e nonni. Nelle scuole, viste le temperature ancora miti, si consiglia di tenere mezza finestra aperta nelle classi ed evitare un iper-riscaldamento quando si accenderanno i termosifoni.

Un ambiente troppo caldo e poco umidificato asciuga le mucose irritandole, trasformandole in terreno fertile per il virus. Questa combinazione di piccole accortezze quotidiane, unite alla vaccinazione per le categorie a rischio, rappresenta la strategia più efficace per affrontare una stagione influenzale che si preannuncia particolarmente impegnativa. La prevenzione resta l’arma più potente a nostra disposizione.

 

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