Il James Webb Space Telescope (JWST) ha fatto una scoperta sorprendente nell’atmosfera di Saturno: strane “perle nere” sopra una formazione stellare a quattro braccia. Queste strutture, mai osservate prima, hanno lasciato gli scienziati perplessi, aprendo nuovi interrogativi sui processi atmosferici del gigante gassoso.
Le anomalie sono state individuate dal Near Infrared Spectrograph (NIRSpec) del JWST mentre studiava l’atmosfera sopra l’esagono, la tempesta che vortica al polo nord di Saturno. Gli astronomi si aspettavano di rilevare emissioni infrarosse a banda larga, ma hanno invece trovato queste piccole sfere, separate da grandi distanze ma potenzialmente interconnesse, che si muovono lentamente nel plasma ionosferico. Sotto di esse, nella stratosfera, è stata osservata una struttura a stella asimmetrica. La scoperta è stata pubblicata su Geophysical Research Letters.
Tom Stallard, professore di astronomia alla Northumbria University, ha dichiarato che queste formazioni sono state una completa sorpresa e, al momento, restano inspiegabili. L’esagono di Saturno, scoperto nel 1980 dalla sonda Voyager e studiato in dettaglio da Cassini, è una struttura esagonale larga circa 29.000 chilometri che ruota su se stessa ogni 10 ore circa. Si ritiene che sia generato da una corrente a getto che circonda il polo, ma la sua forma precisa e il comportamento dell’atmosfera sovrastante sono ancora oggetto di studio.

Per approfondire la questione, il JWST ha analizzato l’ionosfera e la stratosfera di Saturno, rispettivamente a 1.100 km e 600 km sopra la superficie nominale del pianeta. Tracciando le molecole di idrogeno carico (H3+) nell’ionosfera e le molecole di metano, il telescopio ha rivelato le strane strutture.
Stallard ipotizza che le “perle nere” possano derivare da complesse interazioni tra la magnetosfera e l’atmosfera rotante di Saturno, offrendo nuove prospettive sullo scambio di energia che alimenta le aurore del pianeta. La stella asimmetrica, invece, potrebbe essere collegata alla tempesta esagonale, anche se non è chiaro se esista una relazione diretta o si tratti di una coincidenza. Curiosamente, le perle più scure sembrano allinearsi con il braccio più intenso della struttura stellare.
Per comprendere l’origine e gli effetti di queste formazioni sull’atmosfera di Saturno, il team prevede ulteriori osservazioni con il JWST. Il pianeta si trova attualmente al suo equinozio, il che significa che i modelli atmosferici potrebbero cambiare drasticamente con lo spostamento del Sole.



