Forse le rivoluzioni si fanno anche con piccoli gesti. Per esempio, un taglio di capelli. Lo sapeva bene Lady Diana, Principessa del Galles, membro tra i più amati della famiglia reale inglese, indissolubilmente legata ai suoi capelli corti. Un’acconciatura, detta bixie, che ha sfidato le convenzioni e ha contribuito a costruire la sua immagine di icona moderna e ribelle. Ma cosa si nascondeva dietro alla scelta in apparenza semplice di restare coi capelli corti. A parlare è il suo hairstylist di fiducia, Sam McKnight, che ha rivelato come Diana vedesse nei capelli corti un modo per esprimere la propria individualità e sfidare le rigide regole della famiglia reale. Insomma, niente capelli lunghi da adornare con tiare scintillanti, ma un taglio fresco, sbarazzino, gestibile.

Il taglio corto di Diana, scomparsa tragicamente il 31 agosto del 1997 in un incidente stradale a Parigi, era in poche parole un elemento chiave della sua strategia comunicativa. Richard Dalton, il parrucchiere che l’ha accompagnata per un decennio, ha raccontato come la lunghezza dei capelli di Diana venisse accorciata gradualmente, di un centimetro alla settimana, per evitare cambiamenti drastici che avrebbero potuto infastidire la Corona. Una strategia che dimostra la consapevolezza di Diana del potere della sua immagine e la sua abilità nel bilanciare modernità e rispetto della tradizione.
Ma la scelta dei capelli corti andava oltre la semplice strategia. Secondo McKnight, Diana era felice che il pubblico si aspettasse di vedere il suo inconfondibile taglio, diventato parte integrante della sua identità pubblica. Lasciar crescere i capelli avrebbe significato snaturare quell’icona di stile che milioni di persone ammiravano. Il suo bixie, corto e sbarazzino, era un segno di riconoscimento, un elemento di continuità in un mondo in continua evoluzione. In quegli anni, poi, il taglio è stato replicato da tutte le ragazze dell’epoca che volevano in qualche modo somigliare al loro idolo.
Infine, non si può sottovalutare l’aspetto emotivo legato alla scelta dei capelli corti. Per Lady D, rappresentavano anche una sorta di protezione, uno scudo contro l’invadenza dei media e l’attenzione costante del pubblico. Un modo per mantenere un minimo di privacy in una vita costantemente esposta.
Per Diana, dunque, il taglio di capelli è stata un’affermazione di forza e identità. Quasi come il revenge dress indossato poche ore dopo la confessione del tradimento di Carlo sul suo tradimento con Camilla, nel 1994.



