C’è chi va da Ikea per comprare i mobili per la sua casa e chi, in barba al design democratico, punta solo a loro: le leggendarie polpettine. Queste piccole sfere di carne (ma c’è anche una deliziosa versione vegana non a base di verdure ma di proteine vegetali) immerse in una salsa aromatica, con marmellata di mirtilli rossi sono un vero classico ormai e compiono 40 anni.
Le huvudroll, o meglio, köttbullar, sono più popolari persino dell’iconica libreria Billy (ogni casa ne ha una). Con oltre un miliardo e mezzo di unità vendute ogni anno, hanno trasformato Ikea in uno dei più grandi operatori di ristorazione a livello globale. Ma qual è la loro storia? Parlando della commercializzazione da Ikea (la puntualizzazione è necessaria e vi spiegheremo perché) inizia nel 1985, grazie allo chef svedese Severin Sjöstedt. Tuttavia, c’è qualcosa da specificare, una vera confessione o ammissione di colpa, dipende dai punti di vista. La stessa Svezia sul suo profilo X ha voluto liberare il suo cuore da un peso incredibile: “Le polpette svedesi sono in realtà basate su una ricetta che il re Carlo XII portò a casa dalla Turchia all’inizio del XVIII secolo. Rimaniamo fedeli ai fatti!“.
Swedish meatballs are actually based on a recipe King Charles XII brought home from Turkey in the early 18th century. Let’s stick to the facts! pic.twitter.com/JuTDEjq9MM
— Sweden (@Sweden) April 28, 2018
In sintesi, la Svezia, nel periodo a cavallo tra ‘1600 e ‘1700, ha avuto una lunga permanenza in Turchia e Re Carlo portò via un bottino composto anche da chicchi di caffè e cavoli ripieni. Al netto di questa doverosa precisazione, però, va detto che sono stati gli scandinavi a rendere le polpette un vero successo a livello mondiale.
Talmente grande da meritare, addirittura, un piatto speciale con un incavo speciale che le accoglie. Ma le novità non finiscono qui. In linea con la crescente domanda di opzioni vegetali, Ikea ha introdotto i falafel (a dimostrazione dell’amore per la cucina mediorientale), a base di ceci, zucchine, cipolle e spezie, che verranno gradualmente inseriti nei menu dei ristoranti del gruppo nei prossimi mesi.



