Una foto dall’ospedale e un lungo messaggio su Instagram. Carlotta Ferlito, ex campionessa di ginnastica artistica e oggi influencer 30enne, ha scelto di condividere con i suoi follower un’esperienza di salute molto personale: si è sottoposta a un intervento di isteroscopia dopo mesi di sofferenza. La sua testimonianza, diretta e senza filtri, ha aperto una finestra su un problema che molte donne affrontano in silenzio: cicli mestruali particolarmente abbondanti, dolorosi e debilitanti.
Come vi rendo partecipi di tutto da circa 15 anni, condivido con voi il fatto che, tra le mie innumerevoli sfighe, mi sono dovuta sottoporre all’intervento di isteroscopia, Nonostante sia un argomento molto personale, sento di doverne parlare perché se la mia storia può essere d’aiuto per qualcuna delle donzelle che mi segue, sentirò che questi lunghi mesi d’inferno siano serviti a qualcosa.
Visualizza questo post su Instagram
L’ex ginnasta ha spiegato di aver inserito una spirale sei mesi fa per gestire un flusso mestruale lungo, abbondante e doloroso. Dopo un iniziale periodo di assestamento gestibile, i tre mesi successivi si sono trasformati in un incubo:
Ho passato i successivi tre in condizioni pietose, con dolori allucinanti e tutto il resto che potete immaginare. Ho cercato di tenere duro come mi era stato suggerito ma era più che evidente che il mio corpo stesse tentando di rigettare il dispositivo in tutti i modi possibili.
Dopo l’intervento, Ferlito è in attesa dell’esame istologico e si sottoporrà ad analisi specifiche: un quadro ormonale e tiroideo completo aiuterà i medici a decidere il percorso terapeutico più adatto. La sua scelta di rendere pubblica questa esperienza, però, nasce da una lacuna informativa che lei stessa ha vissuto:
All’inizio, quando ho dovuto documentarmi, non ho trovato nessuno che ne parlasse, quindi se qualcuna di voi si dovesse ritrovare nel mio caso e potesse evitare gli sbattimenti che ho avuto io, ne sarei solo che felice.
Ma cos’è esattamente l’isteroscopia? Si tratta di una tecnica mini-invasiva endoscopica che utilizza un’ottica con telecamera sottilissima e strumenti adeguati per diagnosticare e curare diverse condizioni patologiche dell’utero. Quando viene utilizzata per effettuare interventi chirurgici si parla di isteroscopia operativa o resettoscopia.
Questa tecnica innovativa consente di trattare patologie dell’utero come polipi, fibromi, malformazioni uterine, setti uterini, sinecchie e aderenze, senza lasciare cicatrici e senza la necessità di un ricovero prolungato. Durante la procedura è anche possibile prelevare campioni di tessuto da analizzare con un esame istologico.
L’intervento si esegue in sala operatoria, anche se in alcuni casi può svolgersi in ambulatorio, e richiede anestesia locale o anestesia in sedazione. Prima dell’inserimento dell’isteroscopio, le pareti dell’utero vengono dilatate con l’insufflazione di anidride carbonica o soluzione fisiologica. Trattandosi di una procedura chirurgica che richiede anestesia, è necessario essere accompagnati a casa da un’altra persona.
La durata dell’isteroscopia varia tra i 15 e i 60 minuti, a seconda della complessità dell’intervento. Il recupero post-operatorio prevede generalmente l’assunzione di antibiotici e un breve periodo di riposo.



