È un’asta memorabile quella che si è svolta ieri nella sede parigina di Sotheby’s. A essere battuto è stato l’originale prototipo della Birkin, la celebre handbag nata dalla collaborazione tra Hermès e Jane Birkin. La cifra? 8,6 milioni di euro, circa 10,1 milioni di dollari. In poche parole, un nuovo record per la borsa più cara mai battuta all’incanto.
Il modello, realizzato nel 1984–85, è il primo esemplare creato dopo l’incontro casuale tra l’attrice e l’allora CEO di Hermès, Jean‑Louis Dumas, su un volo Parigi‑Londra. In quell’occasione Jane, lamentando la mancanza di un accessorio capiente e femminile, propone un disegno su un sacchetto per il mal d’aria. Da quell’idea nacque la handbag destinata a rivoluzionare l’immaginario della moda.

Quella messa all’asta, però, non è una Birkin qualsiasi, ma l’universalmente riconosciuta come Original Birkin. Tra le sue caratteristiche ci sono delle dimensioni ibride (altezza e larghezza da 35, profondità da 40), manico fisso, anelli in ottone pieno, zip Éclair d’epoca e fattezze distintive come la sua iniziale J.B. sul fronte e un attaccapanni con tagliaunghie, fedele testimone dell’uso quotidiano della Birkin.
Tutte caratteristiche che determinano l’unicità dell’oggetto e che hanno dato vita ad una delle aste più intense mai ricordate per un oggetto legato alla moda. Prevista come vendita online, l’appuntamento si è trasformato rapidamente in un evento live in sala, a causa dell’inaspettata intensità delle offerte. In una fase concitata durata meno di dieci minuti, nove collezionisti si sono fronteggiati al telefono.
La cifra iniziale di circa 1 milione di euro è schizzata oltre i 7 milioni di euro, per salire a un totale di 8,6 milioni con le commissioni. Ma, alla fine, chi si è aggiudicato questo gioiello della moda e del costume? L’acquirente è un collezionista giapponese rimasto anonimo che ad oggi è diventato il possessore di un pezzo da museo. Prima di essere messo all’asta, infatti, questo modello Birkin ha arricchito diverse mostre, tra cui quella organizzata dal MoMa a New York.



