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Home » Lifestyle » Moda » Natalie Portman investe in una start-up di pelli vegetali, una rivoluzione per la moda: come sono fatte?

Natalie Portman investe in una start-up di pelli vegetali, una rivoluzione per la moda: come sono fatte?

Natalie Portman finanzia Uncaged Innovations: arriva Elevate, la pelle vegetale da mais e soia che elimina plastica e sofferenza animale.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino5 Marzo 2026
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Natalie Portman per Uncaged
Natalie Portman per Uncaged (@uncagedinnovations)

L’attrice premio Oscar Natalie Portman, da anni figura di riferimento per l’attivismo vegano e la difesa dei diritti animali, ha compiuto un passo decisivo nel settore della green economy. La star di Hollywood ha ufficializzato il proprio ingresso come investitrice e partner strategica in Uncaged Innovations, una start-up statunitense all’avanguardia nelle biotecnologie applicate alla moda. L’obiettivo dell’operazione è promuovere Elevate, un materiale innovativo destinato a rivoluzionare il mercato del lusso sostituendo la pelle animale con un’alternativa interamente vegetale.

 

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A differenza di molte “ecopelli” presenti sul mercato, che spesso nascondono una matrice in poliuretano o PVC (derivati del petrolio), il materiale sviluppato da Uncaged Innovations è totalmente plastic-free. La composizione di Elevate si basa su un mix di proteine e polimeri naturali estratti da cereali comuni come il mais, la soia e il frumento.

Questa formulazione non solo garantisce la biodegradabilità del prodotto, ma assicura prestazioni tecniche,  come resistenza e morbidezza, del tutto paragonabili alla pelle di origine bovina. Il risultato è un tessuto tecnico che rispetta l’estetica del lusso senza i costi etici e ambientali della zootecnia intensiva.

Il settore della concia tradizionale è oggi sotto accusa per l’elevata impronta ecologica. La produzione di un singolo metro quadrato di pelle animale genera circa 110 kg di CO2 equivalente, oltre a richiedere quantità massicce di acqua e l’uso di sostanze chimiche spesso tossiche. Le alternative vegetali come quelle sostenute dalla Portman permettono di abbattere le emissioni di gas serra fino al 95%.

Anche il confronto con la pelle sintetica comune è impietoso: mentre i materiali plastici impiegano secoli per degradarsi e rilasciano microplastiche negli oceani, le fibre derivate dai cereali si integrano in cicli rigenerativi naturali, riducendo drasticamente il consumo energetico durante il ciclo di produzione.

La versatilità di questo nuovo materiale ha già attirato l’attenzione di settori diversi dalla moda. Giganti dell’automotive come Hyundai e Jaguar Land Rover hanno già iniziato a testare o utilizzare Elevate per gli interni dei propri veicoli, confermando la robustezza del prodotto.

Con il supporto di Natalie Portman, Uncaged Innovations punta ora a scalare la produzione per coinvolgere le grandi maison della moda internazionale. L’attrice ha dichiarato che questo investimento rappresenta la naturale evoluzione del suo impegno personale, permettendole di unire biotecnologia e design per offrire soluzioni concrete alla crisi climatica. La sfida per il prossimo futuro sarà quella di educare i consumatori: dimostrare che è possibile indossare capi eleganti e durevoli senza sacrificare la biodiversità del pianeta o la vita degli animali.

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