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Home » Lifestyle » Non c’è partita: la friggitrice ad aria inquina 100 volte meno della padella, lo dice uno studio sorprendente

Non c’è partita: la friggitrice ad aria inquina 100 volte meno della padella, lo dice uno studio sorprendente

Le friggitrici ad aria producono fino a 100 volte meno inquinanti della frittura tradizionale, secondo uno studio dell'Università di Birmingham.
RedazioneDi Redazione29 Gennaio 2026
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friggitrice ad aria
friggitrice ad aria (fonte: FreePik)

Quando friggiamo in casa, non pensiamo solo alle calorie o al gusto. C’è un altro aspetto importante: l’aria che respiriamo. Uno studio dell’Università di Birmingham, pubblicato sulla rivista scientifica ACS ES&T Air, ha scoperto qualcosa di interessante sulle friggitrici ad aria, quegli elettrodomestici che stanno spopolando nelle cucine italiane. Partiamo da un presupposto forse poco conosciuto: le nostre case sono più inquinate di quanto possiamo immaginare. Anche cucinare, con l’emissione di fumi, è pericoloso in tal senso.

La ricerca dimostra che cucinare con la friggitrice ad aria, specialmente se si tratta di modelli nuovi, inquina molto meno rispetto alla classica frittura in padella o nella pentola con l’olio. Stiamo parlando di differenze enormi: le sostanze dannose rilasciate nell’aria sono da 10 a 100 volte inferiori quando usiamo la friggitrice ad aria invece dell’olio bollente.

Gli scienziati hanno misurato due tipi di inquinanti che si formano quando cuciniamo: i composti organici volatili e le particelle ultrafini. Entrambi possono causare problemi ai polmoni e al cuore se ne respiriamo troppi. Per capire quanto inquina ogni metodo di cottura, i ricercatori hanno usato camere speciali dove potevano controllare con precisione la qualità dell’aria.

Hanno testato una friggitrice ad aria da 4,7 litri con cibi diversi: surgelati, alimenti freschi magri e cibi grassi come bacon e anelli di cipolla fritti. Questa varietà ha permesso di vedere come il tipo di cibo influenza l’inquinamento prodotto.

 Una friggitrice ad aria
Una friggitrice ad aria (fonte: FreePik)

Certo, gli alimenti più grassi producono più sostanze inquinanti anche nella friggitrice ad aria rispetto a quelli magri. Ma qui viene il bello: anche cucinando bacon o cibi unti, la friggitrice ad aria rilascia molto meno inquinanti della frittura tradizionale. È come confrontare un sussurro con un grido.

C’è però un dettaglio da non sottovalutare. I ricercatori hanno scoperto che se non pulisci bene la friggitrice, le emissioni aumentano. Testando un apparecchio usato più di 70 volte senza una pulizia profonda, hanno trovato il 23% in più di composti volatili e oltre il doppio di particelle ultrafini rispetto a una friggitrice pulita.

Il motivo? I residui di cottura si accumulano negli angoli difficili da raggiungere e, quando l’apparecchio si scalda di nuovo, questi residui rilasciano sostanze nell’aria. La buona notizia è che anche in queste condizioni la friggitrice ad aria inquina comunque meno della padella tradizionale.

Durante la cottura si liberano aldeidi, chetoni e alcheni, sostanze che vengono dal riscaldamento dell’olio e dalla doratura dei cibi. Lo studio ha verificato che le quantità rilevate con la friggitrice ad aria restano ampiamente sotto i limiti di sicurezza stabiliti dalle regole britanniche per l’aria negli ambienti chiusi.

Gli autori della ricerca sottolineano un punto importante: quando compri una friggitrice ad aria, scegli modelli facili da smontare e pulire a fondo. Solo così puoi mantenere nel tempo i vantaggi per la salute e per l’ambiente domestico.

Passiamo circa il 90% del nostro tempo in luoghi chiusi, quindi la qualità dell’aria in casa conta molto. Scegliere come cucinare e mantenere puliti gli elettrodomestici può ridurre la nostra esposizione quotidiana agli inquinanti. Questo studio ci dà dati concreti per fare scelte più consapevoli in cucina e dimostra che a volte piccole innovazioni tecnologiche possono fare una grande differenza per la nostra salute.

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