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Home » Lifestyle » Trump capovolge la piramide alimentare USA: ecco come cambia (e perché ci sono dubbi)

Trump capovolge la piramide alimentare USA: ecco come cambia (e perché ci sono dubbi)

La nuova piramide alimentare di Trump e Kennedy ribalta decenni di consigli: più carne rossa e latticini interi, ma gli esperti hanno sollevato dubbi.
Francesca FiorentinoDi Francesca Fiorentino8 Gennaio 2026
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piatto con gruppi alimentari
piatto con gruppi alimentari

L’amministrazione Trump ha stravolto il modo in cui gli americani dovrebbero mangiare. Robert F. Kennedy Jr., segretario alla Salute, ha presentato oggi delle linee guida alimentari che rappresentano una rottura netta con i consigli nutrizionali degli ultimi cinquant’anni. La novità più evidente? La piramide alimentare è stata letteralmente capovolta, con il vertice rivolto verso il basso, e nella parte più larga in alto compaiono insieme carne rossa, formaggio, latte intero, verdure e frutta.

Durante la conferenza stampa alla Casa Bianca, Kennedy ha riassunto tutto in tre parole: “Mangiate cibo vero”. Il suo obiettivo dichiarato è combattere l’emergenza sanitaria che colpisce gli Stati Uniti, dove quasi il 90% della spesa sanitaria serve a curare malattie croniche collegate all’alimentazione. I numeri sono pesanti: oltre il 70% degli adulti è sovrappeso o obeso, e quasi un adolescente su tre soffre di prediabete.

Le nuove indicazioni definiscono gli alimenti industriali e quelli carichi di zuccheri come dannosi per la salute, invitando le famiglie americane a scegliere cibi integrali e ricchi di nutrienti. Per frutta e verdura l’indicazione è chiara: cinque porzioni al giorno, divise in due di frutta e tre di verdura, da consumare sempre.

La vera rivoluzione riguarda le proteine, che secondo le nuove linee guida devono diventare protagoniste di ogni pasto. La raccomandazione è di assumerne tra 1,2 e 1,6 grammi per chilo di peso corporeo al giorno – una quantità che rappresenta dal 50% al 100% in più rispetto alle precedenti indicazioni federali. Per una persona di 68 chili significa passare da circa 54 grammi al giorno a un range tra 81 e 109 grammi.

Le fonti proteiche consigliate spaziano da carni rosse, pollame, pesce e uova fino a legumi, frutta secca, semi e soia. Nonostante diversi studi scientifici associno le proteine vegetali a un rischio cardiovascolare minore e a una vita più lunga, il documento non incoraggia esplicitamente a preferirle rispetto a quelle animali.

uova e carne
Una tavola con uova ed un piatto di affettati – Fonte: Pexels

Kennedy ha spiegato che i grassi presenti naturalmente in alimenti come carne, pesce, latticini, frutta secca, olive e avocado sono importanti per la salute del cervello, la funzione ormonale e l’assorbimento dei nutrienti. Le linee guida arrivano a suggerire di cucinare con burro e sego di manzo (il grasso di origine bovina). Kennedy ha dichiarato di voler “porre fine alla guerra contro i grassi saturi”, anche se il limite del 10% delle calorie giornaliere è rimasto invariato.

Curiosamente, non c’è alcun riferimento diretto agli oli di semi, spesso criticati da Kennedy senza però il supporto di prove scientifiche solide, come sottolineano diverse testate.

Per gli zuccheri aggiunti, invece, la linea è durissima: l’amministrazione ha “dichiarato guerra allo zucchero aggiunto”. Le nuove indicazioni raccomandano di evitare completamente le bevande zuccherate e di limitare tutte le altre fonti. Per i bambini, la soglia è stata alzata drasticamente: niente zuccheri aggiunti prima dei 10 anni, contro i 2 anni delle linee guida precedenti.

Stesso trattamento severo per gli alimenti ultra-processati, tra cui pane bianco, tortillas di farina, cracker, patatine, biscotti e caramelle contenenti additivi come aromi artificiali, conservanti, coloranti di origine petrolchimica e dolcificanti ipocalorici. Il messaggio è univoco: questi prodotti vanno evitati.

La questione alcol è più sfumata e ha sollevato critiche. Le nuove linee guida si limitano a dire che consumarne meno fa bene alla salute generale, ma non indicano quantità specifiche come facevano le raccomandazioni dal 1980 (massimo uno o due drink al giorno). È scomparso completamente l’avvertimento del 2020 secondo cui anche il consumo moderato di alcol può aumentare il rischio di cancro e di alcune malattie cardiovascolari, oltre al rischio complessivo di mortalità. Non compare nemmeno più l’avvertenza contro il consumo di alcolici da parte dei minorenni.

persone che brindano col vino
persone che brindano col vino (fonte: Unsplash)

L’American Medical Association ha accolto favorevolmente il documento, nonostante pochi giorni prima avesse criticato duramente Kennedy per la revisione del calendario vaccinale infantile. L’American Heart Association ha espresso un sostegno tiepido, mettendo in guardia dal rischio di un aumento eccessivo del consumo di grassi saturi e sale.

Christopher Gardner, esperto di nutrizione dell’Università di Stanford e membro del Comitato consultivo sulle linee guida alimentari, si è detto “molto deluso dalla nuova piramide che presenta carne rossa e fonti di grassi saturi al vertice, come se fossero da privilegiare”. Marion Nestle, professoressa emerita di nutrizione alla New York University, ha definito le linee guida “confuse, contraddittorie, ideologiche e retrograde”.

Queste indicazioni, che vengono aggiornate ogni cinque anni, influenzano l’alimentazione in scuole, ospedali, carceri, basi militari e programmi di assistenza federale come il SNAP (buoni pasto). Kennedy ha scartato il lavoro del comitato di esperti nominato sotto l’amministrazione Biden – che aveva prodotto 421 pagine di raccomandazioni scientifiche – per affidarsi a un nuovo gruppo selezionato direttamente dalla sua amministrazione.

Il punto più controverso riguarda proprio gli esperti coinvolti. In passato Kennedy aveva criticato le linee guida precedenti accusandole di essere influenzate dall’industria alimentare. Oggi, però, cinque dei dieci scienziati che hanno lavorato alle nuove raccomandazioni hanno dichiarato rapporti finanziari con i settori della carne bovina, dei latticini, della carne suina o con aziende alimentari, di latte artificiale, integratori e farmaceutiche.

Le nuove linee guida saranno introdotte gradualmente nelle scuole e nei programmi alimentari federali nei prossimi due anni, influenzando così i pasti di milioni di americani. Resta da vedere se questa svolta radicale porterà i benefici promessi o se alimenterà ulteriori dibattiti nel mondo scientifico e sanitario.

 

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